VIDEO/ Avellino, la denuncia: “2700 euro per le chiavi di un appartamento popolare”

12 ottobre 2015

Un business di persone che lucrano sui disperati.

Questo è quello che è venuto fuori dalle dichiarazioni rilasciate a Irpinianews stamane davanti alla sede del Comune di Avellino da Francesco Vivolo, uno degli abusivi degli alloggi popolari della città capoluogo sul cui capo pende oggi la minaccia dello sfratto.

Secondo quanto venuto a galla, la famiglia di Vivolo avrebbe pagato ben 2700 euro per le chiavi di una casa popolare in via De Caprariis.

Questo sarebbe accaduto circa 7 mesi fa.

Ed è lo stesso Vivolo che racconta quanto avvenuto: “Ho consegnato 2700 euro qui in Comune, all’ufficio assegnazione alloggi, e così mi sono state date le chiavi. Mi è stato detto di non proferire parola con alcuno, altrimenti sarebbero stati guai…”.

Vivolo continua: “Credo di aver parlato con un dipendente del Comune. A lui ho consegnato i soldi con la promessa delle chiavi e che, dopo aver fatto autodenuncia dell’occupazione, nessuno mi avrebbe sfrattato. In quello stesso giorno, sono entrato in casa nel pomeriggio. Adesso rischio tutto”.

Le indagini andranno ora a fondo sui vari attori coinvolti nella vicenda e sulle loro responsabilità. Nella speranza che l’emergenza abitativa presente ad Avellino vada verso una risoluzione.

Oggi sarebbero dovuti partire le attività relative agli sgomberi che con un programma che arriva fino a gennaio saranno eseguiti a carico degli occupanti abusivi degli alloggi popolari ad Avellino.

Sono circa 304 persone che illegalmente vivono in case non assegnate. Parte dunque la settimana degli sfratti e coloro che dovranno abbandonare gli alloggi preparano proteste nei confronti del sindaco, anche se l’assessore Marco Cillo ha promesso loro di inserirli subito nella graduatoria delle assegnazioni future.