VIDEO/ Avellino, festa col broncio: prima le maglie, poi il caos iscrizione

13 luglio 2018

di Claudio De Vito – C’erano tutti i presupposti per far festa ma è bastato un attimo per rovinarla raffreddando l’entusiasmo generale della piazza già di per sé piuttosto tiepido. La Covisoc ha bocciato la domanda d’iscrizione dell’Avellino che ad oggi risulta escluso dal torneo di B. La notizia ha subito fatto il giro di Piazza Libertà, dov’era stato allestito il cerimoniale per la presentazione delle nuove divise disegnate dal tifoso Mario Guerriero, e di tutti gli ambienti del tifo biancoverde. Insomma Anna Falchi e tutto lo spettacolo sono passati in secondo piano.

Sul palco allora ci è salito idealmente il malcontento dei tanti tifosi presenti che hanno iniziato a mugugnare preoccupati dal semaforo rosso che si è acceso al termine dell’esame dei vari documenti da parte della Covisoc. Placare la rabbia e gli allarmismi è stato compito arduo per Walter Taccone che ha dribblato il pressing dei giornalisti negando qualsiasi tipo di criticità legate all’iscrizione. E invece a quanto pare l’organo contabile della Figc ha rilevato l’inidoneità della fideiussione di 800mila euro presentata entro il 30 giugno.

Si tratterebbe di una fideiussione non autorizzata dall’Ivass (Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni) e che costringerà il club biancoverde a una corsa contro il tempo per sanare entro lunedì la propria posizione deficitaria ai fini del rilascio della Licenza Nazionale 2018/2019. Già in giornata però dalla società assicurano di stipulare un’altra fideiussione che sarà sostituita a quella bocciata. E’ così che l’Avellino supererà l’esame con la Covisoc ma non quello con la Procura Federale che nei prossimi mesi (probabile a settembre) farà scattare il deferimento con l’apertura del procedimento disciplinare. Il rischio è il -2 in classifica che ad oggi risulta essere il male minore.

Tornando all’evento, Pierre Ngawa – presente in rappresentanza della squadra insieme ai neo acquisti Michele Di Gregorio e Marcos Curado e al tecnico Michele Marcolini – ha promesso che “faremo molto meglio dell’ultimo anno” strappando applausi per la sua simpatia. “Stiamo cercando di allestire una squadra degna della città – ha poi affermato il direttore sportivo Vincenzo De Vito anche lui travolto in seguito dall’onda del malumore dei tifosi a caccia di rassicurazioni – il nostro obiettivo è sbagliare il meno possibile in campo e fuori”.

“Ringrazio chi mette energie per il bene della squadra e della città” è stato il messaggio del primo cittadino Vincenzo Ciampi fresco di insediamento al Comune di Avellino. “La squadra è un patrimonio della città – ha aggiunto stringendo tra le mani la maglia personalizzata con il numero 1 – come sindaco mi impegnerò a stare vicino alla squadra”. Come ha fatto un tifoso del lupo residente all’estero presente in Piazza Libertà ma incredulo di fronte alla notizia sulla momentanea esclusione dal campionato: “Sono venuto fin qui dalla Germania per apprendere certe cose”. Una frase che la dice lunga sul guastafeste caos iscrizione.