VIDEO/ Avellino Calcio – Walter Taccone fa il punto sulla trattativa societaria

29 maggio 2017

E’ l’ago della bilancia della trattativa societaria che dovrebbe portare l’imprenditore Angelo D’Agostino all’interno dell’Avellino per programmare un futuro maggiormente competitivo. Walter Taccone ha trascorso gli ultimi giorni a riflettere, dopo che venerdì ha abbandonato seccato il summit con Michele Gubitosa e l’onorevole di Scelta Civica in quel di Manocalzati.

“Mi sono arrabbiato perché ero stato convocato per una chiacchierata informale ed invece mi sono ritrovato sotto la sede dell’incontro i giornalisti la cui presenza qualcuno crede possa essere foriera di costrizione nei miei confronti, ma se lo può scordare” ha tuonato l’amministratore unico del club biancoverde spiegando il motivo della sua irritazione in piena riunione presso la concessionaria di Angelo D’Agostino.

“Vado avanti per la mia strada – ha aggiunto Walter Taccone – l’operazione con D’Agostino è soddisfacente ma, oltre al bene dell’Avellino e dei tifosi, sul piatto della bilancia devo mettere un fattore imprenditoriale. Le mie quote nell’Avellino sono di proprietà di una holding, quindi se le svendessi metterei in discussione la mia sopravvivenza con una minusvalenza negativa per la holding. Pertanto va trovata una soluzione equa tra le due cose”.

Walter Taccone alle prese spiega le sue ragioni nell'ambito della trattativa per l'ingresso in società di Angelo D'Agostino

Walter Taccone alle prese spiega le sue ragioni nell’ambito della trattativa per l’ingresso in società di Angelo D’Agostino

Trattativa in stand-by dunque. “E’ ferma a venerdì – ha precisato Walter Taccone – sono loro che devono chiamare me per dirmi cosa vogliono fare. La soluzione del 33% è meno perseguibile perché parto dall’80% e perderei la mia autonomia gestionale che per me ha un valore. In più ho detto a D’Agostino che quando si compra una società bisogna guardare i bilanci ma anche il titolo in Serie B e il valore della rosa: abbiamo quindici calciatori di proprietà, parametro che non si trova nel bilancio di una società”.

Corsia preferenziale per i negoziati con l’imprenditore di Montefalcione, ma “ho altre cinque offerte scritte di gruppi esterni con numeri più alti, parliamo di 2-3 milioni di differenza rispetto all’offerta di D’Agostino” ha rivelato Walter Taccone aprendo nuovi scenari. “La soluzione D’Agostino è la mia preferita ma solo l’ultima in ordine di tempo – ha rimarcato – con lui sarebbero tutti confermati nei vari ruoli, mentre un socio esterno potrebbe voler cambiare qualcosa”.

Il messaggio ai tifosi che gli chiedono di fare un passo indietro: “Non posso buttare al vento le mie azioni perché ho fatto sacrifici per portare avanti questa società”. Poi precisazione lapidaria: “Il ciclo Taccone non si chiuderà, sarò anche il presidente di una squadra in un’eventuale cordata perché sarà la mia richiesta minima”.

Intanto Walter Novellino attende di capire se esistono i margini progettuali per la sua permanenza in biancoverde che, nonostante il biennale pronto, non appare scontata alla luce della minaccia di Michele Gubitosa di abbandonare il club in caso di naufragio della trattativa con Angelo D’Agostino. “Mercoledì incontrerò il mister insieme a Gubitosa – ha annunciato Walter Taccone – non c’è alcun problema di tipo economico, si parlerà del progetto e io gli dirò di stare tranquillo in tal senso”.