VIDEO/ Perrotta: “Mamma Maria e centrali forti a fianco: ecco le mie fortune”

22 novembre 2016

Dal Partenio-Lombardi – Dal minuto 19 di Avellino-Spezia è cambiata la sua stagione. William Jidayi s’infortuna e Domenico Toscano decide che è giunta l’ora di Marco Perrotta. E’ l’inizio del suo campionato – il primo di Serie B – con la maglia dell’Avellino indossata in gara ufficiale soltanto a Bassano del Grappa ad agosto in Tim Cup.

“Non è stato facile all’inizio, non giocare non piace a nessuno – ha spiegato in conferenza stampa il difensore molisano giunto arrivato in prestito dal Pescara e reduce dall’esperienza di Teramo – sapevo però che sarebbe arrivato prima o poi il mio momento, pertanto ho pensato soltanto a lavorare bene sul campo. Devo dire che l’ambientamento di qualche mese ha fatto in modo che fossi pronto quando il mister mi ha chiamato in causa”.

Ingaggiato come mancino della difesa a tre, si è ritrovato perno della linea a quattro con Berat Djimsiti e, in alternativa a Carpi, Marco Migliorini. “Per me è indifferente a tre o a quattro – ha sottolineato – sono stato preso per giocare nella difesa a tre come negli ultimi anni, poi abbiamo cambiato ma mi adatto senza problemi. Bisogna sempre essere pronti, anche a partita in corso. Ho la fortuna di avere al mio fianco centrali tra i più forti della categoria come Djimsiti, Migliorini, Jidayi e Gonzalez. A me e Diallo, che siamo più giovani, danno tanti consigli”.

A Carpi un pareggio d’oro, a Cesena cambiare passo è difficile ma non impossibile. “Il Cesena non merita la classifica attuale – ha confessato Perrotta mostrando rispetto nei confronti dell’avverario – è una delle squadre più attrezzate del campionato. Nulla è impossibile, ci stiamo preparando in modo da affrontare la gara a viso aperto. Ci vogliono cattiveria e collaborazione tra di noi per invertire la rotta fuori casa. Non soltanto la tattica. Dobbiamo imparare a sfruttare le occasioni che ci capitano”.

Classifica che il Cesena non merita e che Perrotta preferisce non guardare. “L’ho guardata soltanto una volta dall’inizio del campionato – ha confidato – preferisco vederla di nuovo a dicembre. Sappiamo di dover fare punti e di non trovarci in una buona posizione. Penalizzazione in arrivo? Non ne sono a conoscenza, sono cose che preferiamo tenere fuori dallo spogliatoio”.

L’approdo all’Avellino, un’occasione da condividere con la famiglia e in particolar modo con una persona davvero speciale, mamma Maria. “Avere mia madre con me al momento della firma è stato motivo d’orgoglio – ha detto Perrotta – ha fatto tanti sacrifici per me, è la prima donna della mia vita. Ho un legame molto stretto con la mia famiglia, sono andato via di casa molto presto”.