VIDEO/ Novellino e la penalizzazione: “Non capisco tutta questa festa”

15 aprile 2017

Claudio De Vito – Inizia da Pisa la serie di sette partite in un mese che dovrà proiettare l’Avellino verso la salvezza. Magic moment contro penalizzazione, entusiasmo contro preoccupazione: la settimana di Pasqua dei biancoverdi può essere dipinta secondo le più svariate sfumature emotive. Si gioca a Pasquetta nella bolgia pisana che non ammette passi falsi a Gennaro Gattuso e ai suoi uomini.

E Walter Novellino non poteva non inaugurare la conferenza stampa di presentazione del match con il riferimento ai fatti della giustizia sportiva. “E’ stata una settimana difficile – ha sottolineato – non sono felice, sinceramente sono dispiaciuto perché lavoriamo sul campo per ottenere punti e poi qualcuno ce li toglie. La mia società non c’entra nulla in questa storia”.

“Il Pisa ci aspetta – ha aggiunto il tecnico biancoverde – Gattuso è stato un mio calciatore e lì servirà da parte nostra cattiveria agonistica ma allo stesso tempo serenità e autostima per quello che abbiamo fatto finora. Vorrei che i miei calciatori capissero questo ma anche che non devono far festa per la penalizzazione inferiore alla richiesta. Dovremo essere carichi a mille per quanto ci hanno tolto”.

Walter Novellino non ha digerito la penalizzazione e dovrà fare i conti con qualche problema fisico di troppo emerso negli ultimi giorni. “C’è D’Angelo che si è ripreso dopo una settimana a letto (gastroenterite, ndr) – ha spiegato – anche Migliorini non sta bene (affaticamento muscolare, ndr) pertanto dovrò rivedere alcune cose in formazione”. Si profila dunque il ritorno di William Jidayi in difesa accanto a Berat Djimsiti, mentre per un’eventuale sostituzione del capitano biancoverde sull’esterno è da scartare l’ipotesi Richard Lasik, che andrà in ballottaggio a destra con Lorenzo Laverone.

Salgono allora le quotazioni di Niccolò Belloni. “L’ho visto bene nell’ultimo periodo, mi serve gente che corre adesso” ha assicurato Walter Novellino che dunque potrebbe rilanciarlo dal primo minuto. L’imbarazzo della scelta in attacco: “Ho il dovere di recuperare Verde che è un calciatore di qualità – ha confessato – Castaldo si è tolto un peso ma deve essere libero mentalmente a prescindere perché anche prima ero convinto non c’entrasse nulla. Potrebbe giocare lui o Eusepi con Ardemagni”.