VIDEO/ Novellino è a casa: “L’Avellino una grossa responsabilità”

by 28 novembre 2016

Dal Partenio-Lombardi – “Da irpino, sento ancora di più la responsabilità”. E’ il giorno di Walter Novellino annunciata in mattinata sulla panchina biancoverde. Il tecnico di Montemarano, contestato da una voce fuori dal coro di un centinaio di tifosi all’esterno della sala stampa, è arrivato in punta di piedi firmando fino a giugno senza l’opzione di rinnovo che l’Avellino gli aveva offerto.

“Voglio conquistarmi la fiducia sul campo, non sono qui alla ricerca di un ingaggio” ha chiarito Novellino, che a qualche tornante dalla bandiera a scacchi della stagione si siederà attorno ad un tavolo con la dirigenza per discutere di un eventuale rinnovo. Discorsi futuri.

La stretta attualità invece gli ha riservato la panchina dei lupi con un accordo lampo concretizzatosi nell’immediato post partita di Cesena. “Quando ho sentito il nome di Avellino mi sentivo in dovere di venire nella mia città – ha spiegato Novellino – sono di Montemarano ma in passato qualcuno ha frainteso le mie parole: i miei genitori non avevano lavoro qui e sono emigrati a Milano”.

E’ raggiante Novellino che non vede l’ora di mettersi all’opera col suo staff composto da un altro irpino, il vice Eduardo Imbimbo (ex tecnico di Martina, Foligno e Campobasso), dal preparatore atletico Antonio Nardi (con lui ai tempi della Reggina), dal collaboratore tecnico Simone Tomassoli (ex tecnico del Pontevecchio e delle giovanili del Perugia) e dal preparatore dei portieri Carmine Amato (con un passato tra le fila dell’Avellino a inizio anni novanta). Soltanto quest’ultimo è un uomo non scelto da Novellino.

“Se sono qui è perché qualcosa non è andata per il verso giusto – ha detto Novellino – ho molto rispetto per Toscano e credo che potremo uscire da questa situazione soltanto con il lavoro. La Serie B è un campionato in cui adesso sei su e un attimo dopo puoi ritrovarti giù. Qui c’è una struttura che consente ad un allenatore di lavorare bene. Ho grande voglia di rimettermi in gioco”.

“Ho sempre vinto con il 4-4-2” ha affermato Novellino a proposito del modulo sul quale imposterà l’Avellino-bis di questa stagione. “Ma non è un dogma – ha precisato – i ragazzi hanno bisogno di certezze e io devo dargliele. In questo momento è più importante la testa al di là delle qualità tecniche che ci sono in questa squadra. Basta una vittoria per sbloccarsi”.