VIDEO/ Laverone chiama Cocco: “Vieni ad Avellino”

12 gennaio 2017

Dal Partenio-Lombardi – All’Avellino è il giorno delle presentazioni per Lorenzo Laverone, arrivato ieri dalla Salernitana in prestito con obbligo di riscatto in caso di salvezza della formazione biancoverde. L’esterno toscano è stato il primo acquisto di una sessione invernale che dovrà rilanciarlo dopo lo scarso impiego in granata.

“Sono stati mesi particolari a Salerno e ho deciso di rimettermi in gioco – ha spiegato Laverone – voglio accantonare l’ultimo periodo, ora sono concentrato su questa esperienza. Ritengo che ci siano tutte le condizioni per salvarsi. Avevo anche altre proposte ma ritengo Avellino una piazza importante. La trattativa si è concretizzata tra fine dicembre e l’inizio di questo mese. L’Avellino mi ha cercato anche in passato ma non se n’è fatto mai nulla”.

Sta bene Laverone che ci tiene a sgombrare il campo da ogni dubbio sulle sue condizioni fisiche: “Ci sono state tante voci sul mio conto in questo senso – ha affermato l’ex Nocerina – ho subito un’operazione (al tallone, ndr) a metà aprile ma in questo campionato non ho mai saltato un allenamento. Se poi non ho giocato, si è trattato di scelte tecniche dell’allenatore”.

Laverone scoppia di salute e non vede l’ora di dare il suo contributo sulla catena destra del 4-4-2 di Walter Novellino. “La duttilità è una mia prerogativa – ha sottolineato – nasco terzino di spinta ma in alcune annate ho ricoperto altri ruoli, come a Vicenza dove ho giocato da attaccante esterno. Mi sono sempre adattato, sono a disposizione del mister e della squadra”.

Ha assistito Andrea Cocco per la prodezza messa a segno al Partenio-Lombardi nel novembre del 2014 quando entrambi indossavano la maglia del Vicenza di Pasquale Marino. Cocco che l’Avellino sta trattando e al quale Laverone si rivolge così: “Se gli posso dare un consiglio da amico, gli dico di accettare Avellino. Non conosco i particolari della trattativa ma con Andrea c’è un’amicizia che va al di là del calcio. Sarei davvero felice se venisse”.