VIDEO/ Gubitosa archivia il caso Trotta: “Vi spiego com’è andata”

24 novembre 2016

L’Avellino esulta per il proscioglimento nel giudizio di primo grado da ogni addebito formulato dalla Procura Federale rispetto al debito nei confronti del Fulham saldato oltre la deadline del 24 giugno, termine ultimo per iscriversi al campionato.

Nessuna penalizzazione – un punto chiesto dagli 007 federali – né tantomeno inibizione (6 mesi) per Walter e Massimiliano Taccone grazie alla strategia difensiva vincente dell’avvocato Eduardo Chiacchio coadiuvato dagli avvocati Gianpaolo Calò e Michele Cozzone.

“E’ un giorno importante per noi – ha dichiarato sollevato il presidente onorario Michele Gubitosa – è andato tutto come ci aspettavamo anche se, sono sincero, avendo seguito in prima persona tutta la vicenda (era a Losanna il 6 luglio per incontrare la controparte dei Cottagers e chiudere il contenzioso in atto, ndr) ero pronto ad incassare provvisoriamente un punto di penalizzazione per poi ottenerne la cancellazione con il ricorso”.

L’Avellino ha fatto valere le sue ragioni già in prima battuta, senza dover attendere che le proprie memorie difensive prevalessero in appello. “Non avremmo potuto pagare perché l’importo da corrispondere al Fulham non era esatto – ha spiegato Gubitosa – abbiamo pertanto congelato le cifre e allo stesso tempo inviato come garanzia un bonifico sul conto della Lega con l’importo che avremmo dovuto corrispondere dimostrando la nostra buona fede. Purtroppo però se entro un certo termine non si è a posto con le liberatorie da parte di tutte le società con le quali si sono avuti rapporti, non ci si può iscrivere al campionato. Ci si iscrive in un secondo momento con penalizzazione a carico”.

La scure della Covisoc non ha consentito all’Avellino di portare avanti le proprie ragioni nella causa con il Fulham. “La Covisoc ci ha intimato di chiudere il contenzioso altrimenti non ci avrebbe fatto iscrivere – ha rivelato Gubitosa – ci siamo preoccupati e siamo stati costretti ad andare a Losanna dove non abbiamo potuto perseguire la nostra tesi. Il Fulham ci è venuto incontro, ma andando fino in fondo avremmo potuto risparmiare un bel po’ di soldi. Dovevamo però chiudere in fretta”.

Archiviata una battaglia, gli sforzi sul fronte della giustizia sportiva si concentreranno tutti sul calcioscommesse con l’inchiesta sulle presunte partite truccate del maggio 2014. “Ho visionato tutti i documenti e devo dire che è tutto campato in aria – ha spiegato Gubitosa – non vorrei sbilanciarmi, sono abituato ad essere ottimista soltanto dopo la vittoria e a prepararmi comunque al peggio. E’ tutto a favore dell’Avellino in questa situazione, siamo una società pulita. Potrebbe scoppiare un’altra bolla di sapone”.