VIDEO/ Avellino, bufera alloggi popolari: la Procura pronta a fare chiarezza

13 ottobre 2015

Francesco Vivolo, uno degli abusivi degli alloggi popolari di Avellino che ieri ha denunciato ai nostri microfoni di aver pagato 2700 euro ad un dipendente del Comune di Avellino per prendere possesso delle chiavi di un appartamento, avrebbe confermato tutte le dichiarazioni rese alla stampa anche agli inquirenti della Questura di Avellino.

Il giovane, su cui oggi pende la Spada di Damocle dello sfratto, aveva riferito che circa 7 mesi fa aveva consegnato di proprio pugno 2700 euro ad un dipendente dell’Ufficio assegnazione alloggi popolari di Palazzo di Città per le chiavi di un appartamento.

Le dichiarazioni di Vivolo hanno scosso e non poco tutto il sistema e la vicenda potrebbe provocare una vera e propria bufera giudiziaria.

La Procura di Avellino, infatti, è pronta a fare al più presto luce sullo scandalo degli alloggi popolari di Avellino.

Michele Arvonio

Michele Arvonio

E intanto, da domani mattina partiranno gli sfratti. Sul punto, il capo della Municipale di Avellino Michele Arvonio ha detto: “Stiamo constatando che le vere vittime di un sistema balordo di assegnazione degli appartamenti sono proprio quelle persone che hanno occupato gli alloggi. Come amministrazione ci preme di ripristinare subito la legalità e di consegnare gli alloggi a chi ne ha il titolo. Mi farò promotore comunque presso il Comune dell’ipotesi di riapertura dei termini della graduatoria per chi in questi giorni verrà sgomberato”.

E sulla denuncia di Vivolo: “La Procura farà luce su queste dichiarazioni. Come amministrazione siamo tesi al ripristino della legalità e faremo di tutto, in uno alle Forze dell’Ordine, perché questo avvenga”.