VIDEO/ Passa il bilancio dell’Alto Calore, De Stefano: “Difenderò la storia dell’Ente, l’onestà il nostro presupposto”

13 aprile 2017

Pasquale Manganiello – Si è tenuto questo pomeriggio l’Assemblea dei soci Alto Calore con l’approvazione del bilancio ratificata grazie al voto positivo del 94,75 % degli amministratori presenti.

127 comuni e 445000 abitanti serviti, 52 sorgenti in Provincia di Avellino, 42 a Benevento, 95 pozzi, 5150 km di reti di distribuzione. Sono questi alcuni dei numeri dell’Ente sviscerati alla platea di sindaci dal presidente Lello De Stefano che, a margine della quasi plebiscitaria approvazione (assenti i sindaci Udc che hanno inoltrato una nota, voto contrario dal Comune di Ariano), ha mostrato tutta la sua soddisfazione.

“Continuiamo la spending review – ha detto De Stefano – la nostra pecca riguarda ancora i costi relativi al personale, una voce che resta standard nonostante il prepensionamento di due dirigenti”. Pesano ancora come un macigno, infatti, il costo del personale relativo a ben 188 impiegati e 136 dirigenti, “ereditati dagli scempi precedenti e da politica clientelare – continua – registriamo che solo 7 sindaci Udc con posizioni preconcette non siano stati qui stasera. Noi difendiamo un patrimonio che altri hanno sperperato, in particolare un partito che deve farsi un esame di coscienza con sprechi, consulenze, assunzioni che vengono da lontano e non da noi. L’onestà il nostro presupposto.” – ha sottolineato il presidente Acs.

EIC – “Avevamo un progetto in piedi riguardo all’aggregazione con Acea per lo sviluppo del servizio idrico integrato, oggi abbiamo l’EIC, confidiamo molto nel nuovo presidente Luca Mascolo, sindaco di Agerola, persona molto equilibrata. Ribadiamo che non è giusto che nell’area metropolitana di Napoli si paghi la metà rispetto all’Irpinia con la nostra acqua. C’è bisogno di riequilibrio, siamo pronti a fare la nostra parte. ”

CASSANO – “Per 12 anni quest’azienda non ha ricevuto finanziamenti pubblici, prima non si poteva intervenire nella manutenzione ordinaria oggi invece sì. Diamo migliaia di litri al secondo alla Puglia e a Napoli, solo una parte rimane all’Irpinia. Addirittura siamo costretti ad acquistare acqua da Acquedotto pugliese, Abc, Acqua Campania. La Regione ci deve dare delle risposte sulla pompa di Cassano, soprattutto in vista dell’estate.”

Voto contrario del vicesindaco di Ariano Giovannantonio Puopolo:

“Troppi i disastri in questo 2016 per poter votare a favore del bilancio. I cittadini di Ariano hanno sopportato interruzioni idriche quotidiane, problemi che non dipendevano dal Comune. Ringraziamo i tecnici dell’Alto Calore per la grande disponibilità.

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