VIDEO/ Gestione Acqua in Provincia, Gambacorta: “Vediamo i conti dell’Alto Calore. Si eviti una gara europea”

18 marzo 2016

Otto ore di Consiglio Provinciale di cui cinque in seduta privata. Alla fine il deliberato sul tema dell’acqua:

“Il Consiglio Provinciale fa proprie le considerazioni sviluppate in narrativa e conseguentemente affida al Presidente o suo delegato, sia nella sua funzione istituzionale di rappresentante dell’intero territorio irpino, sia di quella di rappresentante dell’azionista Provincia nella sede dell’Assemblea dell’ACS, di attivare tutte le iniziative necessarie perché il percorso prefigurato che vede l’ACS come fulcro sia perseguito con tenacia ed efficacia, valutando, nell’interesse del territorio, tutte le opportunità offerte dalla legge regionale n.15/2015, ivi comprese quelle previste dall’art, 21 comma 6 della citata legge.”

Di fatto, il voto dei Consiglieri provinciali (contrari solo Festa, Mariconda e Palumbo) non chiude alla possibilità di una privatizzazione dell’acqua in attesa di conoscere il bilancio dell’Alto Calore.

Dure critiche da Gianluca Festa che aveva richiesto di prendere tempo prima di “deliberare un documento che chiede l’ovvio, cioè osservare la legge regionale sul riordino idrico. Uno sberleffo dal punto di vista politico, un modo per non decidere e per deliberare il nulla”.

A margine del Consiglio provinciale sono arrivate le precisazioni del presidente Gambacorta:

“Abbiamo votato una delibera chiara, la nostra prima opzione è la gestione pubblica del servizio idrico integrato, dobbiamo verificare che l’Alto Calore sia in grado di essere il fulcro della gestione pubblica dopo l’approfondimento sui conti della società. Capiremo se sarà nella possibilità di fare le letture, di spendere il meno possibile di energia e di fare investimenti: se sarà in grado di farlo, saremo i più felici. Siamo nella prima fase, rappresentiamo come Provincia anche i Comuni che non sono parte dell’Alto Calore ed essendo soci intendiamo tutelare il nostro capitale nella Società. Noi riteniamo che la politica debba fare un passo indietro, non si accumulano per caso 120 milioni di debiti.”

“Il Bilancio dell’Alto Calore – continua Gambacorta – non è stato ancora approvato, appena sarà sottoposto agli azionisti faremo opportuni approfondimenti, abbiamo tutto il mese di Aprile a disposizione. Il gestore unico è inevitabile perchè lo dice una legge dello Stato. Noi possiamo intervenire di meno nelle altre società (Ge.se.sa, Acquedotto Pugliese, ndr), tutte le società devono essere in ordine per aspirare a un ruolo di gestore unico all’interno dell’Ato. Siamo preoccupati, puntiamo al fatto che non si arrivi a una gara europea” – ha concluso il presidente della Provincia.