VIDEO/ Acqua, Bonavitacola ad Avellino: “Gestione? La decisione spetta ai sindaci”

5 febbraio 2016

“L’articolo 1 della legge 15 del 2015 inizia specificando che l’acqua è un bene collettivo e quindi la sua tutela va valorizzata nel pubblico interesse. La discussione su acqua pubblica o meno sa molto di propaganda e poco di sostanza”.

Così il vice governatore della Regione Campania Fulvio Bonavitacola, giunto ad Avellino dove presso la sede del Pd irpino ha incontrato amministratori e sindaci dem della provincia per fare il punto sulla nuova legge sul riordino del Servizio Idrico Integrato (SII)  a poche ore dalla pubblicazione sul bollettino ufficiale regionale dello Statuto dell’Ente Idrico Campano, la nuova entità giuridica nata in Campania con la riforma del servizio idrico.

A via Tagliamento erano presenti, oltre ad una moltitudine di sindaci e dirigenti dem, i deputati Paris e Famiglietti, il coordinatore regionale Tartaglione, la presidente del Consiglio regionale D’Amelio, l’ex senatore De Luca, il numero uno di Alto Calore Servizi De Stefano, il sindaco di Avellino Foti.

In concomitanza con la notizia dell’assoluzione del Governatore Vincenzo De Luca, Bonavitacola ha enunciato ai presenti i criteri su cui muove la nuova legge.

“Passiamo alla fase 2 del riordino del SII ovvero quella della costruzione degli organi di governo, ovvero dell’EIC che sarà Ente regionale espressione dei comuni della Campania. Siamo – dice Bonavitacola – una Regione in cui il SII è più incasinato di una giungla. Abbiamo una frammentazione delle gestioni, una polverizzazione che crea problemi e bassa qualità”.

La nuova legge prevede la costituzione dell’Ente Idrico Campano e dei Consigli di Distretto per ogni ambito territoriale; qui – ha spiegato Bonavitacola – saranno eletti 30 rappresentanti, sindaci o delegati, scelti dai primi cittadini di ciascun bacino territoriale idrografico.

Ma la discussione di questi giorni punta tutto su quello che accadrà nell’ambito Ato Calore Irpino. Chi gestirà il SII in Irpinia e Sannio? Bonavitacola spiega: “Sarà il Consiglio di Distretto a scegliere, saranno perciò i Comuni a decidere sulla forma gestionale. Occorre leggere prima le leggi, poi capirle e ragionare nel merito. La legge non prevede forma di aggregazione selvaggia. La legge dice che si deve prima creare l’EIC e insediare i Consigli di Distretto, poi secondo il Codice dell’Ambiente andranno valutate la legittimità delle gestioni in essere e se valide candidarsi, anche in forme di unione, alla gestione del SII ma solo sulla base della decisione di ciascun Consiglio di distretto”.

Ancora: “Sul piano politico, il Pd non ha una opinione sulla forma di gestione che ripeto, spetta ai sindaci. Il Pd, rispetto ai Consigli di Distretto, si impegna con l’approvazione della legge per fare in modo che la democrazia dal basso possa essere esercitata”.

DE LUCA? DAVO PER SCONTATA L’ASSOLUZIONE – Telefono bollente per Bonavitacola ad Avellino. La notizia è di quelle importanti: c’è l’assoluzione per De Luca: “Finalmente – ha detto – si scrive la parola fine ad una assurda vicenda. Lo davo per scontato. Finalmente ci mettiamo alle spalle tante porcherie”.