Viale Italia, l’appello di Maglione per superare il degrado: “Adottiamo noi le aiuole”

Viale Italia, l’appello di Maglione per superare il degrado: “Adottiamo noi le aiuole”

28 ottobre 2018

Renato Spiniello – “Undici anni fa ero incantato da questo viale alberato, notavo un ordine e una pulizia maniacale. In poco tempo tanti alberi sono spariti – purtroppo la natura è così – e nel frattempo si è perso completamente quel fascino da piccola Svizzera che Avellino aveva. Considerando che questa fantastica città mi ha voluto così bene e ho avuto l’opportunità di avere due bellissimi locali sul viale, uno dei quali vuole proprio rappresentare il mio legame con questa terra, oggi voglio cercare di fare io qualcosa per la città.

Ecco perché lancio una proposta ai miei colleghi commercianti: presentiamo al Comune un’idea affinché Viale Italia torni come prima, magari coinvolgendo giovani, extracomunitari e chiunque sogna di tornare nuovamente a passeggiare lungo quel viale che era un autentico gioiellino. Agli amici e colleghi esercenti dico: facciamolo a spese nostre, facciamo uno sforzo che riporti questa via a essere il glorioso Viale dei Platani di Avellino”.

E’ questo l’appello che Giuseppe Maglione, originario di Napoli ma da oltre dieci anni trapiantato in Irpinia e oggi titolare di Daniele Gourmet, pizzeria del Viale dei Platani, rivolge tramite facebook ai colleghi esercenti della zona, ma non solo a loro.

Una segnalazione che ha raggiunto anche l’Assessore a Urbanistica e Lavori Pubblici del Comune di Avellino Rita Sciscio, che si è detta disponibile a concretizzare l’idea di Giuseppe.

“E’ una procedure possibile – spiega proprio quest’ultimo – domani sarò in Comune per ritirare la modulistica. L’intento è quello di coinvolgere i colleghi della zona, molti dei quali hanno già accolto favorevolmente la proposta, ma ci sono tantissimi altri cittadini interessati anche se non residenti a Viale Italia. Adottare un’aiuola sola non basta – aggiunge Giuseppe – per curarle tutte serve grande impegno e un contributo economico, anche puramente simbolico. Possiamo affidare l’incarico a una ditta oppure far lavorare qualche richiedente asilo”.