Vertenza Whirlpool Napoli: i sindacati irpini scrivono a Di Maio

Vertenza Whirlpool Napoli: i sindacati irpini scrivono a Di Maio

12 giugno 2019

Con una nota congiunta, Cgil, Cisl e Uil di Avellino chiedono un tavolo di crisi al vicepremier Luigi Di Maio dopo la crisi dello stabilimento Whirlpool di Napoli:

Le Scriventi OO.SS. richiedono l’istituzione tavolo di crisi per l’indotto della Whirpool EMEA, tale richiesta a seguito della decisione dei vertici della multinazionale Whirpool EMEA, dello scorso 31/05/2019 di dismettere lo stabilimento di Napoli, di fatto cessando l’attività produttiva con il conclamato rischio di licenziamento dei 420 lavoratori diretti e dei lavoratori dell’indotto, in gran parte concentrate nel il territorio irpino circa 200.
L’indotto Whirpool irpino insiste nei Comuni di Montoro, Forino e Sant’angelo dei Lombardi con le aziende Pasell (60% produzione Whirlpool ) con Cellublook (70% produzione Whirlpool) e Scame Mediterranea (100% produzione Whirlpool), un numero rilevante nel cotesto di continua crisi a cui continuiamo ad assistere nell’Irpinia.
CGIL, CISL e UIL di Avellino richiedono tavolo di crisi specifico, in considerazione dell’indeterminatezza verso l’indotto, in questa delicata vertenza, direttamente coinvolte dagli effetti determinatisi dalle scelte della Whirlpool sul sito di Napoli è importante la convocazione urgente di tavolo di crisi specifico con l’indotto fondamentale per salvaguardare l’occupazione e la continuità produttiva di tutto il sistema Whirlpool.
L’eventuale chiusura o ridimensionamento dello stabilimento di Napoli allungherebbe la drammatica situazioni di crisi del settore industriale che ha duramente colpito la Campania e l’Irpinia.
L’indotto Whirpool EMEA in Irpinia è importante fonte di reddito, psono circa 200 famiglie coinvolte che vivono in un tessuto economico e sociale già duramente colpito e che non sopporterebbe un ulteriore impoverimento produttivo ed occupazionale. Ai lavoratori della Whirpool EMEA e Aziende Indotto occorre dare risposte prima di tutto impedendo cessazioni o riduzioni di attività, perchè ipotesi occupazionali alternative non esistono, perchè la vicenda attuale, se non governata in un’ottica di strategia produttiva del territorio con risorse adeguate e con il coinvolgimento di tutte le istituzioni, rischia di farci perdere altre imprese ed occupazione da queste considerazioni la necessità di specifico Tavolo per indotto al Mise.
Certi di positivo riscontro Distinti Saluti.