Vertenza Cgs, appello dei sindacati al Pd: “Fuori dal Cda”

24 luglio 2008

Fuori la vecchia dirigenza e ritiro delle procedure di licenziamento. La vertenza Cgs si infiamma. Questa mattina sit-in dei sindacati e dei lavoratori del Consorzio Gestione Servizi davanti ai locali dell’Asi per contestare i provvedimenti di mobilità per 20 dei 70 dipendenti della società di via Guerriero. “A queste condizioni – spiega Giuseppe Zaolino – possiamo riprendere il confronto e pensare di rilanciare un consorzio basilare per il funzionamento del sistema industriale irpino”. L’interruzione delle attività comporterebbe la paralisi dei servizi essenziali dell’intero apparato industriale presente negli agglomerati Asi: dalla depurazione alla fornitura di acqua, dalla manutenzione di aree verdi, alla viabilità e all’illuminazione. Il Cgs, inoltre, gestisce la fondo Valle Caudina, il depuratore della Valle Ufita e la manutenzione ordinaria degli acquedotti e delle strade di Pianodardine. “A questo punto – rilancia Zaolino – il problema è tutto politico. Gli errori fatti dai vertici Asi (tre anni fa è stato assunto come direttore del Consorzio un imprenditore dell’Alta Irpinia con un fallimento alle spalle) si ripercuotono su incolpevoli famiglie. I risultati sono sotto gli occhi di tutti: indebitamenti per oltre 2 milioni di euro e contraccolpi sul futuro produttivo della provincia”. E se da una parte la condizione irrinunciabile è il mantenimento dei livelli occupazionali, dall’altra tiene banco la ragion politica. “Una dirigenza che ha accumulato errori su errori, trascinandosi in un baratro finanziario senza via d’uscita, non può riversare sui dipendenti il peso dei propri fallimenti”. L’appello è al senatore De Luca e al Pd che gode di una apprezzabile rappresentanza nel Cda del Consorzio “affinché ritiri la propria delegazione e la fiducia al presidente Pietro Foglia”. Altrimenti “anche il Partito Democratico si renderebbe connivente con un sistema di potere che predilige i forti a danno di tanti lavoratori e dell’intero sistema socio-economico irpino”. (mari.mo)