Verso le regionali – Salvini potrebbe mettere in discussione l’indicazione di Caldoro

Verso le regionali – Salvini potrebbe mettere in discussione l’indicazione di Caldoro

29 gennaio 2020

Michele De Leo – Eravamo stati facili profeti nell’immaginare che – nel caso, come poi si è verificato, di sconfitta della candidata leghista Lucia Borgonzoni in Emilia Romagna – la Lega ed il suo capitano avessero provato a rimescolare le carte delle candidature alla carica di presidente nelle Regioni al voto nella prossima primavera. La ferita, inflitta da Bonaccini, ancora aperta ha consigliato di muoversi con cautela, anche per evitare di urtare la suscettibilità dei colleghi di coalizione. E’ bastata, però, un’uscita del deputato e vice segretario della Lega Giancarlo Giorgetti a far intuire le intenzioni dell’ex Ministro degli Interni. “Un rimescolamento di candidature alle Regionali? Possibile, vedremo” ha fatto sapere Giorgetti, creando più di qualche apprensione tra gli alleati. L’obiettivo del capitano è duplice: puntare su candidati molto forti – Caldoro non lo sarebbe – ed eleggere un Governatore della Lega anche in una Regione importante del Mezzogiorno. L’ipotesi che il centrodestra riveda realmente le candidature – nel caso in cui Forza Italia dovesse perdere l’indicazione della Campania, sarebbe a rischio tutta la tenuta dell’intesa siglata dalle tre forze della coalizione – è ancora tutta da confermare, anche se i malumori non mancano. Del resto, sono stati in molti – pure nelle stesse fila di Forza Italia, a cominciare dall’ex Ministro Mara Carfagna – ad esprimere il proprio malcontento rispetto all’indicazione dell’ex Governatore Caldoro che – sondaggi a parte – rischierebbe nella nuova sfida contro il Presidente Vincenzo De Luca. Difficile che l’indicazione del candidato per il massimo scranno di palazzo Santa Lucia possa arrivare da Fratelli d’Italia: Edmondo Cirielli – su cui cadrebbe presumibilmente l’investitura – è considerato troppo di destra. Inoltre, è salernitano ed un derby contro De Luca non appare la soluzione più indicata. Il presidente uscente partirebbe con i favori del pronostico nella città di Salerno, dove è stato sindaco, mentre non mancherebbero i malumori per la mancata indicazione di una figura napoletana della coalizione. A pochi mesi dall’appuntamento con le urne, la partita delle candidature è tutt’altro che chiusa.