Verona – In manette latitante della nuova camorra flegrea

2 luglio 2005

Riviera del Garda – E’ finito in manetta un boss, latitante, ritenuto affiliato di spicco della nuova camorra flegrea, operante nell’area occidentale del capoluogo campano. L’uomo, Antonio Scognamiglio, 36enne, è stato rintracciato dai Carabinieri di Verona e dei colleghi di Napoli in un albergo a Peschiera del Garda. L’uomo era giunto l’altro ieri in aereo nel Veneto e aveva preso alloggio in un albergo di Gardaland, con l’intenzione di trascorrere alcuni giorni di vacanza. Viaggiava in compagnia di una donna ed al momento dell’arresto erano in possesso di documenti di identità falsi. Scognamillo, che era stato già arrestato per detenzione e porto illegali di armi e munizioni comuni e da guerra, era ricercato da gennaio scorso quando era evaso da una comunità in provincia di Avellino. Da quel momento era sparito nel nulla fino all’alba di ieri. La “camorra flegrea” è il Clan guidato da Giacomo Cavalcanti, soprannominato “o poeta” per le sue ambizioni artistiche, che di recente si è trasferito a Verona. Ora al vaglio degli inquirenti la scelta dello Scognamiglio di trascorrere le vacanze proprio a pochi chilometri di distanza dal suo boss. Tra l’Emilia Romagna ed il Veneto, l’attività criminale dell’associazione camorristica, in questi ultimi anni, risultata presente in modo diffuso. Infatti sono ormai radicati i sodalizi legati al cartello dei “Casalesi”, che hanno esteso i propri interessi pressochè in tutte le province e nei settori economici ed imprenditoriali, al pari di quelli facenti capo alla “Nuova Camorra Flegrea” ed al clan Polverino. Peraltro i campani, per la loro peculiare flessibilità, si sono spesso saldati, operativamente, a gruppi di spacciatori albanesi.