Verdi – Gianluca Festa nel Consiglio Federale Nazionale

23 luglio 2008

Lo scrutinio per le elezioni al Consiglio Federale Nazionale dei Verdi svoltosi a Roma ha consegnato un ulteriore importante successo alla mozione politica appoggiata dal presidente provinciale Gianluca Festa e dalla delegazione irpina presente al congresso di Chianciano e composta da Walter De Pietro, Stefano Lieto, Donato Di Zenzo, Antonio Fruncillo, Gerardino De Piano, Michele Di Giovanni e Paolo Paradiso.
L’accordo politico che lo stesso Festa, incaricato dalla delegazione campana, ha raggiunto con i rappresentanti di Toscana, Emilia Romagna, Marche, Lazio, Trentino, Alto Adige, Lombardia e Abruzzo, ha retto molto bene ed ha consentito alle mozioni presentate dai dirigenti di queste regioni di eleggere ben 13 componenti nell’importante organismo nazionale che detta la linea politica e le strategie organizzative del partito.
A tal proposito, la federazione provinciale dei Verdi rivolge la proprie congratulazioni al presidente Gianluca Festa che è risultato tra i più votati e quindi eletto in seno al Consiglio Federale Nazionale.
Inoltre, a riconoscimento dell’intenso e proficuo lavoro svolto per tutta la durata del congresso nazionale ed a testimonianza della stima conquistata da parte dei delegati delle tre mozioni politiche riunite, Festa è stato nominato all’unanimità capo delegazione dei rappresentanti nazionali delle varie regioni alleate, che l’esponente irpino guiderà e coordinerà.
Dunque, l’importante ruolo nazionale del quale c’era già sentore è giunto in tempi davvero brevi e va a coronare il lavoro svolto da anni da un’intera provincia, la cui classe dirigente sta finalmente trovando lo spazio meritato all’interno dei Verdi.
Ad un anno dal prossimo congresso nazionale del partito che segnerà la rinascita ufficiale del Sole che Ride, parte dall’Irpinia, con un grande ruolo di responsabilità, la costruzione di una seria alternativa nazionale che possa consentire una vera e propria svolta nel partito. “E’ ora di dire basta alle cooptazioni esterne. E’ ora di smetterla con le decisioni imposte dall’alto ed assunte in barba alle più elementari regole di democrazia soltanto perché volute da parenti o amici, ormai non più così noti(se non tristemente). E’ giunto, invece, il momento di premiare il lavoro dei territori e di far prevalere il principio della meritocrazia. Tutto ciò attraverso una gestione federalista del partito, che dovrà dimostrarsi molto più aperto al confronto con tutti gli alleati, a partire da quelli del centro moderato, e dovrà formulare una proposta politica chiara, credibile e concreta”.