Venticano, scontro nella maggioranza. Addonizio: “Pronto a correre da solo”

Venticano, scontro nella maggioranza. Addonizio: “Pronto a correre da solo”

18 aprile 2019

Lo strappo tra sindaco e vice si è consumato poche ore prima dell’ultima adunata consiliare dell’amministrazione guidata da Luigi De Nisco, quella in cui è stato licenziato il bilancio, passato anche col voto favorevole di Pasquale Addonizio, l’assessore con delega ai lavori pubblici e responsabile di servizio dell’area tecnica che ha scelto di correre da solo.

“Proveremo con umiltà e con un gruppo di amici e sostenitori- ha dichiarato il vice sindaco Pasquale Addonizio, piddino da sempre – a percorrere una strada diversa da quella fatta fino ad oggi che, con rituali politici noti, ha frantumato le esperienze positive e gettato a mare figure che hanno dato un contributo fattivo in questi cinque anni di mandato”.

Il siluramento di Addonizio, e il divorzio col sindaco De Nisco, è avvenuto nell’arco di pochi giorni, quelli decisivi alla formazione delle liste in vista del rinnovo elettorale di fine maggio. Il benservito ha sorpreso Addonizio che, dopo aver esitato a scendere in campo in prima persona perchè mai immaginava un epilogo simile a un’esperienza amministrativa caratterizzata da lealtà e disponibilità, si è convinto invece a tentare l’impresa della corsa solitaria puntando però su nomi forti e competitivi per tenere testa alla compagine, quasi del tutto rinnovata, che sarà guidata per la terza volta consecutiva dal primo cittadino uscente, Luigi De Nisco, medico sportivo e un solido pedigree amministrativo avendo sempre ricoperto incarichi di primissimo livello.

“Bisogna comprendere certe scelte”, ha esclamato De Nisco. “Francamente mi dispiace quanto è accaduto, ma per operare la pacificazione della comunità era necessario fare un passo indietro”. E così, per dare vita a un nuovo corso politico, è stato sacrificato il vice sindaco. La maggioranza si è dunque frantumata, secondo vecchi clichè politici, per consentire al nuovo gruppo che si è costituito attorno al sindaco De Nisco ampi margini di manovra e di selezione di figure giovani e lontane dalla vita amministrativa. E questo passaggio ha suggellato la fine di un rapporto.