Venezia: Pdl scelga chi ha coerenza, lealtà e mediazione tra partiti

22 marzo 2011

Errico Venezia, esponente storico di Forza Italia, fa una riflessione sull’attuale organizzazione che il Popolo della Libertà si sta dando sul territorio e sulle alleanze in provincia. “Gli sforzi che sta compiendo il Senatore Cosimo Sibilia per organizzare il Partito sono da apprezzare e sostenere . Bisognerebbe capire bene quale è il metodo che sta utilizzando .Se è quello di rivolgersi principalmente agli eletti e fare una semplice graduatoria in base ai voti che uno ha è molto riduttivo. Sarebbe l’altra faccia della medaglia del Partito delle tessere, che il Senatore Sibilia negli anni ha sempre, giustamente, contrastato . Se il metodo è quello di scegliere secondo determinate attitudini , cioè sapere ascoltare, mediare, sintetizzare, avere dimostrato coerenza e lealtà nel proprio percorso politico , allora è un bene . Per quanto riguarda l’alleanza tra PDL e UDC in provincia , credo ci debba essere un proporzionale equilibrio tra gli alleati . Se il primo, con più consensi, non deve prevalere sul secondo, a maggior ragione quest’ultimo non deve prevalere sul primo. Si badi bene che non parlo solo di Enti o altro (dove, comunque, non vedo perché non dovremmo essere più presenti , visto che nel nostro interno ci sono valide professionalità) , ma soprattutto di indirizzi politici . Dobbiamo tener sempre presente che PDL e UDC sono realtà comunque diverse . Anche se in provincia di Avellino questa diversità sembra meno appariscente che nel resto della Campania ( vedi le elezioni comunali a Napoli ), prima o poi, per il rafforzarsi dell’UDC con i transfughi del Partito Democratico e non solo, la tentazione egemonica dell’attuale alleato del PDL sarà più accentuata . Poi , si sa , chi è più avvezzo al potere lo usa anche meglio e a proprio vantaggio . Questo potrebbe portare ad un’erosione di consensi del PDL” . Cosa fare ? Bisogna ricomporre i contrasti con gli altri Partiti del centrodestra, che sono i nostri naturali alleati, quelli più vicini ai valori del PDL, rilanciare insieme a loro l’iniziativa politico-amministrativa . Tutto ciò impedirà l’erosione di consensi a favore non solo dell’UDC , ma anche degli stessi alleati di centrodestra . Questa strategia non preclude nessun dialogo con l’UDC , ma un giusto riequilibrio , che potrebbe mitigare la vocazione di quest’ultimo ad alleanze a macchia di leopardo . Per Atripalda valgono le considerazioni fatte a livello provinciale . In più c’è da aggiungere che un minimo di autocritica da parte degli amici chiamati a ricostruire il Partito sarebbe stata gradita prima, ma anche adesso . Non solo per me, quanto, direi soprattutto, per l’elettorato del PDL, che non ha condiviso le scelte fatte dagli amici alle scorse Elezioni Provinciali . Di tutto ciò è ben consapevole il Senatore Sibilia ( a maggior ragione non si capiscono certe scelte ) e spetta a lui, dall’alto dei suoi diversi ruoli che ricopre, a ricucire le lacerazioni. Si ha bisogno di un PDL unito e compatto, che sia trainante per tutto il centrodestra , che sappia dialogare con tutti quei partiti e movimenti che vogliono realmente dare una svolta ad Atripalda, con molta umiltà e creatività . I problemi ad Atripalda sono tanti e complessi . Per il fiume Sabato la Provincia ha già approvato un finanziamento : è una buona partenza . Se poniamo al centro dell’attenzione anche la valorizzazione del nostro patrimonio storico e culturale ( dall’Antica Abellinum a Palazzo Caracciolo ) e togliamo dal degrado in cui si trova il Parco Pubblico , anche affidandolo in concessione a privati , concordandone il giusto utilizzo , potremmo dare una spinta al turismo , che avvantaggerebbe anche il commercio . E’ ovvio che è solo una goccia nel mare , in quanto i problemi del commercio sono ben più gravi ; ma di questo e di altro ancora mi riprometto di riparlarne in un’altra occasione”.