VD/Teatro – Eccellenza e qualità nel nuovo cartellone. Torna Ranieri

13 giugno 2014

“Presentiamo una delle stagioni più belle, ricche ed entusiasmanti mai organizzate grazie ad un lavoro meticoloso che permette al Teatro Carlo Gesualdo di essere competitivo sulla scena nazionale”.
Ha scelto il giorno 13 giugno il presidente Luca Cipriano per presentare la tredicesima edizione del cartellone del massimo Comunale che conferma anche quest’anno protagonisti di eccellenza e eventi internazionali. “Avellino vuole proseguire il suo percorso e confermarsi palcoscenico privilegiato, luogo ideale dove incrociare le arti, incubatore di passsioni, frontiera di resistenza civile contro il degrado – continua Cipriano – Il nostro obiettivo è quello di ostacolare il degrado dei luoghi dell’anima, degli spazi come delle coscienza attraverso la qualità, la bellezza e le emozioni di un cartellone ricco di eventi prestigiosi”.
A regalare qualità, emozioni e bellezza al pubblico del Gesualdo ci penserà ancora una volta Massimo Ranieri, tra gli artisti più affezionati al palcoscenico del massimo comunale che con ‘Sogno e Son Desto’ si esibirà per l’anteprima della stagione teatrale dal 17 al 19 ottobre. Si prosegue con la grande lirica targata Teatro San Carlo e la magia dello spettacolo dei Momix, che attraverso l’arte del balletto sveleranno i segreti dei quattro elementi primordiali: terra, aria, fuoco, acqua.
Ma le sorprese non finiscono qui perché la tredicesima stagione del Teatro Carlo Gesualdo proporrà ben 16 spettacoli, tutti di grande spessore e fascino. Vincenzo Salemme, Silvio Orlando, Massimo Ghini e Vittoria Puccini sono solo alcuni degli artisti che calcheranno le scene del massimo comunale. “Quella che inizierà ad ottobre sarà una stagione ricca come non mai di appuntamenti importanti e artisti prestigiosi. Una stagione – sottolinea il direttore del TPC Alfredo Balsamo – che conferma l’impegno del Teatro Pubblico Campano ad offrire un cartellone artistico d’eccellenza che ben risponde al l’entusiasmo e alla passione che il pubblico avellinese ci ha riservato in questi anni”. (di R.Iandiorio)