VD/SeL chiede svolta al Pd. Vozza: “No larghe intese per regionali”

25 luglio 2014

Coerenza. E’ questo l’invito che il segretario Regionale di Sinistra Ecologia e Libertà, Salvatore Vozza, rivolge al Partito Democratico in vista del prossimo appuntamento elettorale.
Il rinnovo del consiglio regionale, infatti non lascia intravedere possibilità di intesa tra il partito di Renzi e quello di Nichi Vendola. E se lo scenario resta quello delle larghe intese SeL non intende prestarsi a questa logica. Lo ribadisce in conferenza stampa ad Avellino il coordinatore della segreteria campana: “Il Pd non può utilizzare la vicenda delle regionali per comporre e scomporre alleanze a suo piacimento. C’è bisogno di un atto di serietà parlando di programmi e scegliere che tipo di coalizione vogliamo costruire. Non si può guardare una volta a destra e una volta a sinistra, perché non siamo disposti a fare alleanze con chi guarda a destra”.
Il progetto che intende costruire SeL per le prossime regionali va oltre le sigle e guarda a tutti coloro hanno a cuore le sorti del Mezzogiorno che purtroppo si aggiudica la maglia nera per l’utilizzo dei fondi comunitari. “Noi non siamo una grande forza politica – dichiara Vozza – ma siamo stati gli unici ad andare da Delrio per denunciare la perdita dei fondi comunitari: circa sei miliardi di euro. C’ è purtroppo una disattenzione del governo Renzi ai nostri territori, per questo l’auspicio è che il Premier quando ad agosto verrà a Napoli affronti non solo i problemi interni al Pd ma prima di tutti quelli della Campania”.
A chiedere a gran voce un cambio di passo al Pd, anche il segretario provinciale Raffaele Aurisicchio: “C’è un grosso problema da considerare: Caldoro non è incalzato da nessuna opposizione in Consiglio. C’è la necessità che qualcuno ponga all’attenzione del governo centrale la drammatica condizione che sta vivendo l’economia campana. Il tutto aggravato da una Regione che perde risorse importanti e significative come i fondi europei, non è un caso che manca la programmazione per il 2014-2020. Mi sembra che noi di Sel nonostante non siamo alla Regione ci stiamo impegnando per accendere i riflettori su questa vicenda con l’obiettivo di costringere il governo ad intervenire nel Mezzogiorno”. (di R.Iandiorio)