VD/Jobs Act – Contratti di lavoro, Lomazzo presenta le nuove regole

21 luglio 2014

Il lavoro è la grande promessa di Matteo Renzi, la sfida per rompere col passato e con una società che non riesce a stare al passo con l’Europa in termini di divario occupazionale e tasso disoccupazionale.
Per riformare il paese il Premier ha puntato sul decreto passato alle cronache col nome di Jobs Act, un provvedimento che ha scatenato subito preoccupazioni e perplessità ma anche una dose di ottimismo. Certo il contesto economico non aiuta, ma le novità in materia di contratti a termine potrebbero garantire buone possibilità di inserimento nel mondo del lavoro. Di questo è convinta la consigliera di Parità, Domenica Marianna Lomazzo, che questa mattina ha presentato presso la Provincia di Avellino un vademecum di informazione sull’ applicazione dei provvedimenti di nuova regolamentazione del contratto di lavoro a termine e del contratto di apprendistato, contenuti nel d.l. n.34/14 convertito nella legge 16 maggio 2014, n.78, nonché di informazione sul Piano Nazionale.
“Il provvedimento del Governo ci lascia intravedere un filo di speranza per i giovani e per le donne. Con il Jobs Act, infatti il contratto di lavoro diviene acausale e può essere prorogato per un massimo di cinque volte, fermo restando che il limite massimo di durata complessiva è di 36 mesi – spiega la consigliera di parità”.
Dunque per il datore di lavoro viene meno l’obbligo di specificare la causale del ricorso al contratto a tempo determinato. A fronte di tale liberalizzazione, la legge prevede tuttavia dei limiti per evitare che il contratto a termine diventi la regola, mentre in realtà rimane ancora previsto che il contratto di lavoro normalmente sia a tempo indeterminato. In particolare è previsto che i contratti a termine non possano superare il limite del 20% del numero dei lavoratori a tempo indeterminato in forza al 1 gennaio dell’anno di assunzione. Per i datori di lavoro che occupano fino a cinque dipendenti è sempre possibile comunque stipulare un contratto di lavoro a tempo determinato. Sono tuttavia previste alcune eccezioni, ad esempio per esigenze stagionali o per la sostituzione di altri lavoratori. La violazione dei limiti comporta una sanzione amministrativa pari al 20% della retribuzione, per ciascun mese o frazione di mese superiore a quindici giorni di durata del rapporto di lavoro, se il numero dei lavoratori assunti i violazione al limite non è superiore ad uno. Se si supera tale soglia, la sanzione sale al 50%.
Buone notizie anche per i giovani dai 18 ai 29 anni che da maggio 2014 possono usufruire del Piano Nazionale Garanzia Giovani. “Il Governo – aggiunge Lomazzo – ha stanziato 1,5 miliardi di euro per garantire a disoccupati e Neet un’offerta valida di lavoro. Si tratta di una iniziativa a cui è possibile aderire sino al 31 dicembre 2015 registrando si sul sito web www.garanziagiovani.gov.it. Chiaramente per diffondere questo provvedimento – conclude la consigliera – è necessario fare rete con i comuni, i centri per l’impiego e tutte le organizzazioni sindacali”.
Soltanto la Campania per questo progetto disporrà di 650 milioni di euro. Sarà stesso l’Ente a prendere in carico le domande inviate attraverso i centri per l’impiego e in base al profilo e alle disponibilità territoriali i giovani stipuleranno con gli operatori competenti un Patto di Servizio. Poi entro i quattro mesi successivi, riceveranno una o più opportunità di lavoro tra apprendistato, tirocinio, istruzione e formazione, autoimprenditorialita e servizio civile. (di Rosa Iandiorio)