VD/Il futuro dei territori nel Piano Territoriale di Coordinamento

22 luglio 2014

Il Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale al centro del dibattito che si è tenuto questa mattina a Palazzo Caracciolo.
Il PTCP è lo strumento di pianificazione provinciale finalizzato al governo delle risorse territoriali attraverso la loro tutela e valorizzazione. Dunque l’atto con il quale la Provincia esercita il proprio ruolo di governo del territorio raccordandosi ed adeguandosi alle politiche territoriali della Regione e coordinando e indirizzando la pianificazione urbanistica a livello comunale e la pianificazione settoriale provinciale.
Chiaramente alla luce della riforma sulle province, l’Ente di governo si candida a rivedere il proprio ruolo di regia per l’utilizzo di uno strumento determinate per la pianificazione della vita amministrativa dei comuni.
“Siamo in un momento particolare della pianificazione urbanistica perché le province sono superate come amministrazioni dirette, ma restano un punto di riferimento sotto l’aspetto urbanistico – spiega il vicepresidente dell’ordine degli ingegneri Roberto Corvigno – Con il PTCP approvato nel mese di Febbraio si suggeriscono dei sistemi di città che rappresentano un’ipotesi di aggregazione dei comuni della provincia per gestire insieme i servizi e guardare ad un loro sviluppo”.
In soldoni in una fase di spending review si cerca di tutelare quegli interessi pubblici che hanno una dimensione sovracomunale sotto il profilo urbanistico. Affinché la pianificazione, però, non sia vana, occorre che i comuni si dotino di un Puc entro i termini stabiliti per legge. “Chi dispone già di un Piano Urbanistico comunale – conclude Corvigno – dovrà adeguarsi entro dodici mesi, chi non ne ha ancora uno dispone di 36 mesi a partire da febbraio 2014”. (di R.Iandiorio)