VD/De Luca pronto a sfidare Caldoro: “Contro di me atto demenziale”

28 luglio 2014

“Tutto quello che propone la Regione Campania sono atti di malvivenza politica”. Parole amare quelle a cui ricorre Vincenzo De Luca per commentare la norma con cui il Consiglio Regionale potrebbe bloccare la sua corsa per Palazzo Santa Lucia in occasione del prossimo appuntamento elettorale.
Il sindaco di Salerno intervenuto al convegno “Giovani senza … Quale futuro in tempo di crisi” ha utilizzato la solita ironia per bocciare la decisione del centrodestra che ha approvato, in commissione, un emendamento che inserisce una serie di ineleggibilità per la guida del governo regionale, tra queste norme anche quella collegata ai sindaci con più di 5.000 abitanti che impone, qualora De Luca decidesse di candidarsi, di dimettersi sei mesi prima delle elezioni. Infatti la sua candidatura appare ormai certa anche se a domanda diretta preferisce dribblare con un po’ di vaghezza: “A settembre ci saranno le primarie che secondo me sono necessarie. Non si affronta questa sfida pensando di andare a fare lo Zecchino d’oro o il Grande Fratello. Non abbiamo più tempo da perdere perché di tempo ne è già stato perso troppo”.
Dunque Vincenzo De Luca non smentisce e non conferma, ma dalle sue dichiarazioni trapela tutta l’intenzione di sfidare nuovamente Caldoro, ma questa volta per vincere: “Caldoro dopo aver proposto questa norma poi si è ravveduto. Ne prendo atto, ma francamente spero che in Campania si inizi a pensare alle cose serie. È abitudine in Regione confrontarsi sulle parole, io mi confronto sempre su ciò che ho fatto non su ciò che ho detto. Non è più tempo di parlare, bisogna agire : siamo l’ultima regione in Italia per l’impiego dei fondi europei, l’ultima per prodotto interno lordo pro capite, ma siamo la prima per tasso di disoccupazione. Se continuiamo a perdere tempo un’intera generazione se ne dovrà andare da queste terre. Di fronte questi dati e sconcertante che abbiamo sei miliardi di fondi europei che dobbiamo restituire a Bruxelles, risorse che non riusciamo a spendere, per le quali non si riesce a costruire un progetto”.
Per cambiare il volto della Campania, invece, il sindaco di Salerno ha già in mente una proposta che non lascia fuori l’Irpinia, ma la coinvolge cercando di sfruttarne risorse e potenzialità. “Dobbiamo avere un’idea della regione diversa da quella che c’è oggi, immaginando diversi centri di sviluppo perché ad oggi l’area interna della Campania non esiste per il Governo, l’Irpinia non è che appendice marginale. Credo che vada valorizzata la fascia costiera così come le aree interne, creando in ogni territorio una prospettiva di sviluppo e di vita per le nuove generazione. Penso ad un progetto Irpinia che punti su un polo industriale serio e quindi a grandi investimenti infrastrutturali da realizzare con i Fondi Europei. Basterebbe poco e potremmo rendere funzionale per Avellino l’alta capacità, collegandola con Salerno e quindi col resto d’Italia. Inoltre l’Irpinia ha un grande patrimonio ambientale, potrebbe diventare il parco della nostra regione”.
Vincenzo De Luca sembra già in campagna elettorale, quindi il presidente Caldoro è avvisato: nessuna legge elettorale può mettere alla porta il sindaco di Salerno. (di Rosa Iandiorio)

Guarda l’intervista al sindaco di Salerno Vincenzo De Luca