VD/De Blasio imparziale su Montoro, ma boccia le scelte di Carratù

3 giugno 2014

Il caso delle elezioni a Montoro ha alimentato veleni e dissapori all’interno del Partito Democratico dovuti principalmente al fatto che la segreteria provinciale non è riuscita a creare una lista unica che lo rappresentasse.
In occasione del rush finale che vede protagonisti i due candidati Mario Bianchino e Salvatore Carratù il segretario Carmine De Blasio ha deciso di assumere una posizione imparziale respingendo l’appello lanciato da Francesco Todisco di sostenere ufficialmente al ballottaggio, l’ex segretario generale dell’Ente Provincia di Avellino e Benevento nell’era di Alberta De Simone.
“E’ un errore – dice De Blasio – perché non si chiede di schierarsi con i candidati. Le competizioni elettorali non possono essere utilizzate per fare i ballottaggi tra le correnti e le forze interne del partito. Montoro è impegnata in una competizione importante e nuova per i cittadini, per questo noi dal primo momento abbiamo deciso di assumere una posizione equilibrata che non influenzasse la competizione elettorale”.
Tuttavia è innegabile che gran parte della segreteria provinciale al primo turno si fosse schierata con l’ex sindaco di Montoro Inferiore, andando incontro alle critiche di essere scesi a compromessi con il centrodestra. Ma ora De Blasio boccia sonoramente gli apparentamenti fatti da Carratù: “Ho avuto già modo di sottolineare che la decisione di lasciare che alcune liste facenti riferimento al centrodestra si aggregassero a Carratù era un errore. Io l’avrei evitato perché si offre una soluzione politica che non fa bene al Partito Democratico”.
Più semplice la posizione assunta per Ariano Irpino dove il Pd ha scelto ufficialmente di sostenere la candidatura di Michele Caso: “Abbiamo invitato Caso, al quale abbiamo affidato il nostro sostegno, di mettere in campo tutte le iniziative necessarie per allargare al ballottaggio il fronte dell’elettorato del centrosinistra, anche se solo il Pd e i socialisti si sono apparentati. Le altre liste che pure fanno capo al centrosinistra hanno ritenuto di non apparentarsi. Non vorrei che questo agevolasse il candidato del centrodestra, ma confido in Caso che possa convincere tutto l’elettorato con la sua proposta politica”.
Infine un ultima stoccata all’ala sinistra del Pd che fa capo a Francesco Todisco: “In questi termini si parla durante le elezioni e chi ha l’ambizione di fare il dirigente provinciale di un partito dovrebbe lasciarsi guidare dall’equilibrio e non abbandonarsi alla rabbia e all’insulto. In campagna elettorale gli elettori devono vivere in una condizione che non sia di pressione costante”. (di Rosa Iandiorio)

Guarda l’intervista al segretario Carmine De Blasio