VD/Caso Malzoni, Cgil: “Un’altra favoletta. Pronti alla protesta”

5 giugno 2014

“Il caso Malzoni è un’altra di quelle favolette strane che si verificano in questa provincia, in cui la mano destra non sa quello che fa la sinistra”. Così il segretario generale Fp Cgil, Marco D’Acunto, definisce la situazione che si è verificata questa mattina presso la clinica di Viale Italia dove le attività sanitarie sono state nuovamente sospese in seguito ad un’ordinanza comunale di cui il sindaco Paolo Foti si è detto ignaro.
“Se il primo cittadino non era a conoscenza di una cosa di questo rilievo e la dirigente si è arrogata da sola il diritto di chiudere una struttura sanitaria allora Foti si deve dimettere perché non conta nulla. Altrimenti rimuova chi ha firmato la determina. Siamo alla barzelletta – incalza il sindacalista”.
La denuncia della Cgil, però va ben oltre, infatti nel mirino finisce anche il Prefetto Carlo Sessa: “La cosa più grave è che abbiamo chiesto di essere ricevuti tra stasera e domani, ma non mi sembra che la Prefettura sia interessata a convocare le parti. Non si può restare nell’indeterminatezza delle questioni, se entro domani non ci sarà convocazione alcuna metteremo in campo tutte le iniziative di protesta del caso. Se così fosse allora farebbe bene il Governo a chiudere le prefetture”.
L’amarezza della Cgil non si ferma al caso Malzoni, il segretario Vincenzo Petruzziello guarda con sospetto anche quanto emerso ieri alla riunione che si è tenuta in Prefettura tra il comitato dei sindaci e il dirigente dell’Asl Sergio Florio. “In Irpinia per noi non esiste il diritto alla salute, quindi mi sorprende questa ritrovata armonia tra la conferenza dei sindaci e Florio. Meno di un mese fa era stato redatto un documento in cui questi chiedevano le dimissioni di Florio a Caldoro ed ora bastano sette milioni di euro a rimescolare le carte?”.
Secondo Petruzziello e D’Acunto il problema principale sta non solo nel fatto che nessuno ha convocato le parti sociali nel summit di ieri, ma soprattutto che nessuno conosca la strategia con cui si andranno a spendere i soldi ricavati dall’avanzo di amministrazione. “Non capisco qual è la strategia – dice D’Acunto – Qualcuno ha per caso discusso dei 4 posti di ortopedia a Sant’Angelo dei Lombardi, o della rianimazione da aprire a Solofra? Nessuno sputa sopra sette milioni ma dobbiamo essere ufficialmente ascoltati sull’utilizzo di questo avanzo di amministrazione”. (di Rosa Iandiorio)