VD/Ato, Grella: “Chi vota contro Foti se ne assuma responsabilità”

16 luglio 2014

“Ritengo che Paolo Foti sia la persona più adatta a guidare l’Ato, perché istituzionalmente rappresenta il capoluogo della provincia e mi sembra un’anomalia che in un momento così importante per la città qualcuno sollevi questioni inutili piuttosto che affrontare temi determinanti come il bilancio di previsione”.
Il capogruppo del Partito Democratico in consiglio comunale, Ida Grella non intende scendere a compromessi con chi nella maggioranza già ha preannunciato il suo dissenso nei confronti dell’elezione del primo cittadino di Avellino alla presidenza dell’Ato. L’ordine del giorno presentato da Ambrosone, Giordano, Preziosi, Montanile e Cicalese per l’assise di venerdì 18 luglio dovrebbe palesare definitivamente lo strappo che sussiste all’interno della coalizione al governo. Tra chi ha firmato e chi ha smentito, infatti, non sono in pochi gli scontenti che voteranno a favore della richiesta avanzata dall’opposizione che dice no a Foti alla guida dell’Ente di gestione rifiuti.
“Sono amareggiata – continua Grella – non si può votare un ordine del giorno presentato da 4 consiglieri dell’opposizione. Il mio compito è stato, non senza difficoltà, di tenere tutti uniti, ma qualora qualcuno lo votasse se ne assumerà le responsabilità”.
In questo scenario il segretario del Pd Carmine De Blasio, ha già ribadito che chi è contro Foti è fuori dal partito e può dichiararsi indipendente. Stessa linea per il capogruppo che non intende più tollerare le pretese dei dissidenti di fronte una decisione frutto di una intesa con le altre forze politiche. “Basta creare difficoltà su argomenti che con il consiglio comunale hanno poco a che vedere. L’accordo sulla nomina di Paolo Foti alla presidenza dell’Ato è maturata in seguito ad incontri di partito e tra i sindaci di tutte le aree politiche. Con il primo cittadino ci candidiamo a rappresentare la provincia nel momento in cui dobbiamo rimodulare tutta una gestione di sviluppo che passa anche per i rifiuti. Quindi piuttosto che parlare di larghe intese direi che l’Ato deve essere espressione di tutte le sensibilità politiche”.
Infine Grella assicura: “Salvo catastrofi, venerdì non mancherà il numero legale”. (di Rosa Iandiorio)

Guarda l’intervista al capogruppo Pd Ida Grella