VD/ Emergenza acqua Solofra, Prefetto: “Preallarme per crisi idrica”

5 giugno 2014

Avellino – Tavolo in Prefettura stamane sull’emergenza acqua a Solofra e nella Valle dell’Irno. Al summit – presieduto dal prefetto di Avellino Carlo Sessa – hanno preso parte i conciatori, l’amministrazione comunale di Solofra ma anche le parti datoriali e i soggetti che sovrintendono alla gestione del sistema idrico locale tra cui l’Irno Service (gestore del SII di Solofra), l’Acs (Montoro) e l’Ato Calore Irpino. Sul tavolo il piano d’emergenza predisposto dagli uffici dell’Ente d’Ambito che la prossima settimana verrà sottoposto all’attenzione della Regione Campania per l’approvazione definitiva. L’obiettivo è quello di salvaguardare la salute pubblica delle popolazioni interessate alla problematica (emergenza acqua al Tce) che è esplosa ad inizio anno nei due Comuni a confine con il salernitano. Gli industriali, da par loro, hanno portato all’attenzione del Prefetto alcune proposte per superare l’emergenza: anche in questo caso, occorrerà attendere l’esame dell’Ente Provincia che, secondo quanto emerso oggi, dovrebbe avvenire in tempi rapidi.

Il monito di Sessa. “Nei prossimi mesi potrebbero sorgere situazioni di crisi idrica, per lo più dovute a problemi legati alla vetustà delle reti idriche – ha spiegato Carlo Sessa – Siamo in situazione di pre-allarme”.

Sull’incontro, il massimo rappresentante dell’Ufficio di Governo ha detto: “Prioritariamente siamo interessati alla salvaguardia della salute pubblica. Parallelamente opereremo per far sì che le aziende conciarie procedano nel migliore dei modi con la propria attività. Abbiamo individuato nel piano d’emergenza la strada più agevole per uscire dalla crisi, perché – al contrario dell’ipotesi del piano di caratterizzazione – i tempi previsti sono meno lunghi. Le aziende di Solofra a causa dell’emergenza acqua stanno sostenendo costi maggiori ma occorre prima di tutto rispettare le procedure avviate dall’Autorità giudiziaria per poter arrivare ad una più equa agevolazione dei costi e delle spese”.

(di seguito l’intervista a Carlo Sessa)