VIDEO/ Nubifragio su Solofra e Montoro, città in ginocchio

VIDEO/ Nubifragio su Solofra e Montoro, città in ginocchio

1 settembre 2014

Mezz’ora di pioggia. Tanto è bastato perchè la situazione precipitasse in un inferno di fango e detriti. Tutto è cominciato intorno alle ore 10 di questa mattina quando sull’Alta Valle dell’Irno e nella Valle del Sabato ha preso a piovere a dirotto. Trenta minuti di copiosa acqua e poi il disastro a Solofra, a Montoro, nel baianese e a Volturara.

Nella città della concia, in via Santa Lucia è venuto giù di tutto. Pietre, massi, alberi, autovetture. Lo scenario era di quelli apocalittici come testimoniano le immagini video e le foto. Decine se non centinaia di migliaia di euro i danni provocati dalla bomba d’acqua. A Solofra disagi anche in piena zona industriale dove decine di concerie sono rimaste allagate, così come abitazione al Rione Volpi. E il pensiero per i solofrani non è potuto non andare ad un analogo episodio che si registro vent’anni fa quando allora ci scappò il morto.

A Montoro tutte le frazioni o quasi sono state invase dal fango e dall’acqua. Anche il raccordo autostrale Avellino Salerno è stato letteralmente invaso dall’acqua, restando off-limits fino alle ore 14. In località Misciano, a causa delle abbondanti piogge e conseguente straripamento del fiume “Solofrana”, si sono verificati numerosi allagamenti di strade, fondi agricoli nonché abitazioni e locali posti al piano terra. Inoltre, in località Pisana, alcune abitazioni rimanevano completamente isolate a causa del danneggiamento di un ponte di piccole dimensioni ubicato lungo l’unica via d’accesso per la medesima zona: grazie all’intervento dei carabinieri, che a piedi raggiungevano le abitazioni rimaste anche prive di fornitura idrica, si riusciva a mettere sicurezza le persone ivi residenti.

CHIESTO STATO CALAMITÀ’. Il sindaco montorose Bianchino ha chiesto che venga riconosciuto lo stato di calamità naturale, ordinando lo sgombero delle abitazioni a ridosso del torrente Solofrana. Quanti abitano nelle abitazioni ad una distanza, in linea d’aria, di centocinquanta metri sono stati invitati ad evacuare cautelativamente le proprie abitazioni. Quanti invece si trovano in immobili distanti trecento metri, in linea d’aria, dal torrente potranno restare nelle abitazioni occupando però i piani più alti.

Non si registrano feriti in nessuno dei due Comuni coinvolti dall’alluvione.

Sul posto i vigili del fuoco, un elicottero della Protezione Civile, carabinieri e volontari della Protezione Civile. Le previsioni meteo non promettono nulla di buono per le prossime 48 ore. E intanto è già partita la conta dei danni.

di Antonio Pirolo
(@antopirolo)