VD/ De Stefano (Acs): “A chi getta fango dico che non abbiamo paura”

18 luglio 2014

Avellino – Le attività di sostituzione condotte nelle ultime settimane a Cassano Irpino per la sistemazione della pompa idrica sono state l’occasione per il numero uno dell’Alto Calore Servizi Lello De Stefano per lanciare un appello alla Regione Campania affinchè l’Ente intervenga per finanziare le opere di adeguamento degli impianti e delle reti idriche in Irpinia. “Abbiamo voluto illustrare tutta l’opera che è stata portata avanti dai lavoratori dell’Acs per quello che è stato un vero e proprio dramma che abbiamo vissuto come ambito dal primo giugno al 15 luglio, un dramma che ha riguardato gli impianti di sollevamento di Cassano Irpino che dopo decenni di incuria e centinaia di migliaia di ore di utilizzo hanno ceduto lasciando a secco un territorio vastissimo – ha spiegato De Stefano – In uno col prefetto di Avellino abbiamo deciso di riattivare la vecchia centrale di Cassano Irpino che era del 1971, impiegando nostre risorse per 100mila euro, e ripristinare successivamente il cuore della nuova centrale, impiegando anche in questo caso circa 120mila euro di risorse dell’Acs. Ma tutto ciò non risolve l’emergenza – ha continuato De Stefano – abbiamo la necessità di adeguare gli impianti, di sopperire a tante emergenze come quella del Tce nel territorio tra Solofra e Montoro, e questo non può non mettere sul banco degli imputati la Regione Campania che ha l’obbligo di finanziare gli impianti perché come Acs non possiamo più sopportare l’onere di manutenzione. Corriamo seriamente il rischio di incorrere in emergenze ben più gravi”.

De Stefano ha spiegato di aver incontrato il governatore Caldoro e i funzionari della Regione: “Ho detto ai rappresentanti regionali che non è più giusto tutto questo. Se dovesse cedere un’altra pompa saremo alla sete. Sbaglia chi pensa che colossi come Gori e Acea possano mettere le mani sull’acqua irpina. L’acqua deve essere pubblica e per tutto quello che abbiamo dato a Napoli e alla Puglia abbiamo il diritto di chiedere fondi per intervenire con urgenza”.

I NEMICI DELL’ACS. Critiche alla Regione a parte, De Stefano ha puntato il dito anche contro ‘i nemici dell’Acs’: “Se qualcuno intende caricare sulla mia gestione le incurie e le allegrie del passato sta sbagliando di grosso. Non si può dare ascolto a un vecchio trombone e a un novello trombettiere (e qui il riferimento è a Lucio Fierro e Gianluca Festa, ndr) che hanno avuto in passato a che fare con le due società Acs e Acp. Penso questo e lo dico anche al sindaco di Avellino Foti: oggi occorre dimostrare a questi personaggi che non si ha paura. A tutti quelli che stanno buttando fango sulla nostra gestione onesta e profondamente moralizzatrice dico che non abbiamo paura e che interesseremo anche la procura di tutto ciò che sta accadendo in questi giorni”.

(di seguito l’intervista video a De Stefano)