Vandalismo contro Noi Sud: Iannaccone scrive a Prefetto e Questore

16 marzo 2010

Avellino – Dopo l’imbrattamento dei cartelloni pubblicitari a Solofra e gli atti di vandalismo contro la sede di Noi Sud di Santa Paolina, Arturo Iannaccone ha preso carta e penna e ha scritto al Prefetto e al Questore di Avellino per chiedere maggiori controlli e l’individuazione dei responsabili di quelli che definisce “gesti di inaccettabile intolleranza”.

Nelle missive, fatte recapitare in mattinata, il parlamentare irpino si è detto amareggiato per dover nuovamente denunciare “atti di vandalismo perpetrati contro Noi Sud. Temiamo ormai – ha aggiunto – che ci sia un clima di odio nei nostri confronti e nei confronti dei nostri candidati.” Iannaccone, quindi, rivolgendosi al Questore e al Prefetto, ha chiesto che si adoperino “per individuare i responsabili dei fatti e per predisporre ogni utile provvedimento al fine di evitare che si ripetano episodi di intolleranza e di prevaricazione nei confronti di Noi Sud.”

Il primo grave atto intimidatorio nei confronti del movimento meridionalista risale a circa un mese fa quando ignoti imbrattarono di vernice i cartelloni pubblicitari di Antonio De Vita, candidato al Consiglio Regionale nelle fila di Noi Sud. “Fatti che si commentano da soli” – affermò allora il numero due di Palazzo Orsini. A distanza di un mese ancora scritte ingiuriose e gesti di intimidazione, questa volta contro i locali della sezione di Santa Paolina. Il coordinatore, Isacco Luongo, non ha esitato a definirli “gesti di arroganza di una sinistra che si dimostra per quello che è, intollerante e antidemocratica.”