Valle del Sabato: “Un’onda di gente salverà una terra violentata”

28 agosto 2014

Avellino – Si è tenuta stamane presso il Bar Tiffany in Piazza Libertà ad Avellino la presentazione della manifestazione “Pro Ambiente” Valle del Sabato denominata “la chiena”. Ad illustrare l’iniziativa sono stati i cittadini e i rappresentanti delle associazioni impegnate nell’organizzazione del torpedone umano convocato per venerdì 29 agosto alle ore 17 presso la Chiesa di San Gerardo a Pianodardine.
“Abbiamo scelto ‘A chiena’ – ha affermato il presidente di “Briganti d’Irpinia” Antonio D’Ambrosio, una della associazioni presenti – come nome di questa manifestazione perché così i coltivatori della valle appellavano l’esondazione del fiume il cui allagamento ripuliva i terreni interessati apportando nuova vita ai luoghi. Solo un’onda di piena umana può salvare questa terrà già violentata da un’industrializzazione incontrollata e ora in procinto di subire un colpo mortale con l’arrivo di migliaia di tonnellate di rifiuti dalla Calabria. Più affluenti ingrosseranno il fiume, più grande sarà la piena che potrà pulire questa terra. L’informazione è sicuramente l’affluente più importante e contiamo tanto sulle sue acque. Purtroppo il programma completo dell’evento chiuderà alle venti perché dopo c’è un esibizione di ballo nonostante la nostra precedente richiesta di autorizzazione. Il sindaco di Montefredane ha destinato la nostra manifestazione non in una struttura pubblica ma nel parcheggio di una struttura pubblica. Ci ha parcheggiati”.
“Ringrazio i parroci – continua D’Ambrosio – ed i sindaci che parteciperanno. Abbiamo invitato anche il primo cittadino di Montefredane, non so se verrà. Ci tengo a ringraziare pubblicamente i Pratola Folk che si dovevano esibire gratuitamente dopo le venti ma l’Amministrazione, come detto, ce lo ha negato. Oggi ho invitato i sindacati ed ho inviato una lettera aperta alle aziende della zona a cui chiediamo solo una cosa: di essere in regola. Vogliamo una valle del verde e del lavoro non una valle dei veleni e dei tumori. Durante la manifestazione farò un intervento importante che sottolineerà situazioni che rasentano l’illecito”.

E’ intervenuta la professoressa Rita Nicastro, Associazione “Diritti per il cittadino”, la quale ha sottolineato l’importanza di questo tipo di manifestazioni per risvegliare le coscienze e smuovere le istituzioni affinché il pericolo inquinamento non gravi sulle future generazioni.
Il Geometra Quintino Spella di “Sos Pianodardine, terra di nessuno” ha messo l’accento sulla questione fabbriche: “Le fabbriche presenti a Pianodardine possono esistere e restare ma chi ha il compito di controllare deve fare bene il suo mestiere. Sostanze come la diossina sono emesse continuamente, in un raggio di cinque chilometri da queste emissioni c’è serio rischio di morte ed inoltre quelle ecoballe ammucchiate entro tre anni diventeranno fatiscenti. Le priorità sono la correttezza della gestione ed il rispetto dei parametri. Ci batteremo per questo”.
Anna Candelmo, di “Lotta per la vita”, attacca le Istituzioni: “E’ allucinante che la Regione Campania non abbia concesso il finanziamento per la bonifica dell’Isochimica, inaccettabile per noi cittadini della Valle del Sabato subire l’assenza completa dei nostri rappresentanti in Regione che sommano al dramma della fabbrica dei veleni l’arrivo di nuova spazzatura adducendo come pretesto un’ipotesi di ricchezza per tutti. Ma ricchezza per chi? Chiediamo a chi di dovere di darci delle spiegazioni, la soluzione è mettere la politica davanti alle proprie responsabilità. Faccio un appello a tutti i cittadini per darci sostegno”.
Anche la Cgil aderirà all’iniziativa organizzata dai Comitati in difesa della Valle del Sabato, spiegando le motivazioni in una nota: “Non c’è alcuna contraddizione – afferma Vincenzo Petruzziello, segretario della Cgil di Avellino – nella nostra adesione convinta all’iniziativa. La Cgil non è mai stata il sindacato che “baratta” posti di lavoro con aggressione al territorio indiscriminata. Industria e ambiente possono coesistere, o almeno non sono accettabili le condizioni che si registrano nella Valle del Sabato. Non da oggi la Cgil ha aderito alla battaglia dei comitati di cittadini e delle associazioni e per questo domani saremo presenti alla manifestazione, perché – aggiunge Petruzziello – siamo convinti che lo sviluppo e l’occupazione possano coesistere con il rispetto dell’ambiente, con una coscienza ecologica e con un’etica imprenditoriale che salvaguardi il territorio. Purtroppo nella Valle del Sabato ciò non avviene e la nostra partecipazione all’iniziativa vuole anche rafforzare la posizione per la quale chiediamo che anche la sicurezza dei lavoratori venga garantita nei luoghi di lavoro e negli opifici della Valle del Sabato. Il degrado dell’area è sotto gli occhi di tutti e per questo che siamo fiduciosi nell’attività della Magistratura e chiediamo che le inchieste abbiano un’accelerazione, individuando responsabilità e soprattutto inaugurando una stagione di nuova compatibilità tra attività produttive ed ambiente. Coniugare lavoro, territorio e sicurezza dei lavoratori è un principio inderogabile. Per questo chiediamo che il tavolo in Prefettura, al quale siedono anche numerosi enti di controllo, attui una seria politica di verifica e chiediamo che anche le organizzazioni sindacali vengano chiamate a far parte di quel tavolo. Non siamo – conclude Petruzziello – per la chiusura delle industrie, ma siamo convinti assertori che le misure di tutela ambientale e di sicurezza vadano rispettate e per questo chiediamo un controllo constante da parte degli enti deputati e di tutte le istituzioni territorialmente interessate”. (Pasquale Manganiello)