Valentina Gallo e le altre giovani vite spezzate a Tarragona

21 marzo 2016

Francesca Bonello, Elisa Valent, Valentina Gallo (originaria di Vallata), Elena Maestrini, Lucrezia Borghi, Serena Saracino e Elisa Scarascia Mugnozza. Questi i nomi delle 7 studentesse Erasmus italiane partite alla volta di Barcellona e che hanno perso la vita nel tragico schianto del bus a Tarragona, comune spagnolo del Sud della Catalogna.

Dai riscontri è emerso che un colpo di sonno è stato alla base della tragedia, l’autista è infatti è indagato per “imprudenza” e per omicidio colposo plurimo.

L’uomo, 63anni, è stato interrogato dal Mossos d’Esquadra, la polizia regionale catalana. Gli inquirenti hanno ipotizzato da subito un “fattore umano”, probabilmente un colpo di sonno che ha fatto perdere all’autista il controllo del mezzo.

Tragedia Erasmus Catalogna

La foto del pullman distrutto dall’impatto

Le vittime accertate al momento sono 14 (di cui, come detto, 7 sono italiane). Nell’elenco ufficializzato dalle autorità ci sono anche due tedesche, una rumena, una uzbeka, una francese e una austriaca. Il disastroso bilancio parla anche di 34 feriti: dei quali tre sono molto gravi, nove gravi e 22 non gravi. Le vittime erano tutte di età compresa tra i 19 e i 25 anni.

Valentina Gallo è stata la prima vittima italiana identificata, nata a Firenze da genitori irpini, aveva 22 anni ed era iscritta alla facoltà di Economia. Era arrivata in Spagna alla fine di gennaio per uno stage di sei mesi e sarebbe dovuta rientrare in Italia all’inizio dell’estate.

Valentina è stata la prima a perdere la vita, mentre nei minuti e nelle ore successive si sono susseguiti i decessi di Elena Maestrini, di Lucrezia Borghi, di Serena Saracino e delle altre.

Le procedure di identificazione sono state molto complesse, l’incidente è avvenuto intorno all’alba e le ragazze dormivano quando è avvenuto lo schianto. I corpi sono stati trasferiti all’obitorio dell’ospedale di Tortosa e qui, nel centro allestito dalle autorità, un gruppo di psicologi da ieri notte ha iniziato ad accogliere le prime famiglie arrivate per il riconoscimento delle salme.

Anche la famiglia di Valentina è giunta subito in Catalogna.

Notizie positive arrivano invece dalle altre italiane ferite nell’incidente, tutte fuori pericolo di vita.

La tragedia richiama il terribile incidente stradale verificatosi nel 2015 in Andalusia in Spagna, in cui una 50enne originaria di Contrada è rimasta in grave condizioni. La donna era in vacanza in costa andalusa insieme al marito, anch’esso avellinese. Ovviamente il ricordo è anche per l’incidente sull’autostrada A16, a Monteforte Irpino, il cui bilancio fu di 38 vittime e 10 feriti.