US Acli-Cucciniello: “Apriamo a tutti gli impianti sportivi”

3 settembre 2005

Continuano i convegni dell’Us Acli, all’interno della sessantesima festa della associazione. Ad aprire la numerosa serie di interventi il presidente nazionale Alfredo Cucciniello: “Non sono d’accordo con Arbore, quando, dice meno siamo e meglio stiamo.- questo l’esordio dell’importante dirigente-. In questa kermesse di quattro giorni, abbiamo spesso parlato di sport e sanità. Di carenza nella nostra provincia di strutture sportive e di adeguata distribuzione dei fondi per le società. Lo sport per tutti è soltanto un piccolo segmento, di questa sessantesima festa delle Acli. Un argomento,che ci sta parecchio a cuore. Vogliamo che gli impianti sportivi siano aperti agli abili, ai meno abili e ai diversamente abili in maniera equa. Vogliamo essere promotori dello sport fai da te. Purtroppo, notiamo con grande rammarico che in questa città, in questa provincia i fondi per lo sport vanno ‘quasi’ sempre alle stesse società. Noi come Us Acli, riteniamo la legge 42 del 1979 sia inadeguata”. Gli fa eco il giornalista Ansa Norberto Vitale: “Purtroppo, nella nostra regione è la cultura che è sbagliata. In questi ultimi anni la chiusura delle strutture sportive per ‘amatori’ sembra essere diventato uno stile di vita”. Insomma interventi tutti tesi ad indirizzare alla soluzione. E dopo la lunga digressione del consigliere regionale di Alleanza Nazionale Franco D’Ercole: “Dobbiamo assolutamente rivedere la legge 42. Fare sport è un diritto di tutti, e noi dobbiamo impegnarci affinché ciò avvenga”. La discussione va avanti con il consigliere regionale di Forza Italia Cosimo Sibilia
Sono sempre disponibile a parlare di sport, ci sono tanti problemi che in questa regione, vanno risolti. In particolare nel mondo del calcio, dove, anche nelle categorie minori negli ultimi anni le pretese economiche degli atleti sono davvero divenute insostenibili. Bisogna che tutti si diano una regolata e che si torni allo sport vero, quello praticato da tutti e non solo dai professionisti. Basta con gli sperperi inutili”.