Urbanistica, Morano lancia il super assessore. E sull’Aias: “I dipendenti le vere vittime”

Urbanistica, Morano lancia il super assessore. E sull’Aias: “I dipendenti le vere vittime”

30 maggio 2018

Renato Spiniello – Il filosofo Diego Fusaro alla Cultura, l’attore e regista Edoardo Sylos Labini per rilanciare il teatro Carlo Gesualdo, un’app per creare la città dei servizi, una task force per la sicurezza, un piano per il commercio e – ultimo ma non ultimo – un nome altisonante per il super assessorato a Urbanistica e Fondi Europei che sarà presentato domani (si vocifera già il nome dell’architetto Franco Zaccaro).

L’alfiere della coalizione di centrodestra, Sabino Morano, lavora alacremente non solo al programma elettorale, ma anche e soprattutto alla propria squadra di governo in vista delle elezioni amministrative a cui è chiamato il capoluogo il prossimo 10 giugno.

“Sono l’unico candidato che sta illustrando idee vere e reali ai cittadini in tema di sicurezza, urbanistica e startup – confessa orgoglioso – e devo piacevolmente dire che sto riscontrando un notevole consenso da parte degli avellinesi. Domani presenteremo il nuovo corso sull’urbanistica nella città del tunnel, ovvero la metafora del vuoto politico di chi (il centrosinistra, ndr) lo ha immaginato”.

Poi la stoccata al Movimento 5 Stelle, che lunedì ha svelato il nome del candidato all’assessorato a Bilancio e Finanze: “Dicono di essere stati i primi a farlo, ma sono un po’ distratti. Noi già da due settimane abbiamo annunciato Diego Fusaro alla cultura. Proposta che tra l’altro il noto filosofo ha accettato”.

E sul caso Aias, che è esploso in queste ore tutta la sua portanza, dimostrando di essere tutt’altro che una bolla giudiziaria, Morano ha voluto precisare: “Innanzitutto la mia solidarietà va ai dipendenti, senza stipendio da mesi e senza una struttura dove lavorare, sono loro le vere vittime di questa vicenda. Sul resto stendiamo un velo pietoso anche perché se tutto dovesse essere confermato dall’inchiesta, oltre ai diretti colpevoli, ne implicherebbero una serie di responsabilità che vanno a ricadere sull’intero sistema che fa capo al centrosinistra”.

Infine sulla possibilità che il centrosinistra sposti voti attraverso il disgiunto nei suoi confronti per portalo al ballottaggio al posto dei 5 Stelle, il promotore di Primavera Irpinia chiosa: “Evidentemente si sono resi conto del grande bluff della vittoria al primo turno. Mi chiedo perché mai sette liste dovrebbero prendere più voti delle restanti undici. E’ un chiaro sintomo della disperazione che stanno vivendo, l’ennesima pagliacciata tra le miriadi di figuracce che hanno già fatto. Stanno conducendo una campagna elettorale senza idee e con spaccature evidenti anche all’interno delle stesse liste”.