Unità, Nappi (Noi Sud): “Il Sud l’ha pagata a caro prezzo”

16 marzo 2011

“Il Sud ha pagato caro il prezzo dell’Unità d’Italia”. Lo ha detto il capogruppo di Noi Sud nel consiglio regionale della Campania, Sergio Nappi, intervenendo in aula per la solenne celebrazione del 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia. “A 150 anni dal 1861 – ha spiegato Nappi – emerge ancora un’Italia a due velocità. Tuttavia, crediamo in un’Italia Unita ma non possiamo far finta di non vedere che nelle regioni meridionali c’e’ un tasso di disoccupazione elevatissimo, che i nostri giovani sono costretti ad emigrare, che le nostre aziende sono in crisi da anni. L’Unita’ d’Italia – ha detto il capogruppo di Noi Sud – sara’ tale o compiuto quando si sarà definitivamente ridotto il divario che separa il meridione dal Nord del Paese. Celebreremo, – ha sottolineato Nappi – con tutto l’entusiasmo possibile, l’Unità del Paese quando questa non sarà solo una realtà formale ma soltanto quando l’economia meridionale pareggerà con quella settentrionale. Il Governo nazionale, dunque, passi dalle parole ai fatti e proceda spedito verso l’attuazione concreta del Piano per il Sud. Oggi più di ieri – ha spiegato Nappi intervenendo in aula – diventa di estrema attualità organizzare la partecipazione della rappresentanza politica meridionale nella vita politica del Paese. Anche per questo, mi onoro di rappresentare un movimento politico meridionalista che ha come ragione sociale realizzare la vera Unità d’Italia, ridurre il divario tra il nord e il sud del Paese. Accettiamo senza riserve – ha concluso Nappi – la sfida moderna del federalismo che può essere utile ad avviare una leale competizione tra le aree più svantaggiate e il resto del Paese”.