Unioni Civili, ecco cosa è accaduto in Senato

Unioni Civili, ecco cosa è accaduto in Senato

17 febbraio 2016

Di seguito l’iter della seduta parlamentare sulla legge relativa alle Unioni Civili:

In apertura di seduta, il sen. Zanda (PD) ha chiesto al Presidente Grasso di convocare la Conferenza dei Capigruppo per condividere un percorso ordinato e costruttivo sulle unioni civili. Il PD continua a pensare che sia possibile e doveroso fare una buona legge, ma nella seduta di ieri ha registrato un fatto politico nuovo: il Gruppo M5S, favorevole alla legge, ha cambiato idea sull’iter.

Il sen. Calderoli (LN) ha contestato la conduzione dei lavori della Presidenza e ha chiesto che, prima della convocazione della Capigruppo, fosse dichiarato inammissibile l’emendamento supercanguro ovvero fosse convocata la Giunta del Regolamento. Ha accusato il sen. Zanda (PD) di aver fatto affermazioni false e di aver condotto una finta trattativa: la Lega Nord non ha presentato emendamenti canguro e l’approvazione dell’emendamento Marcucci precluderebbe la votazione di tutte le proposte alternative alla step child adoption. Ha rilevato che il Capogruppo del PD non può sostituire il Presidente del Senato, stabilendo il numero degli emendamenti esaminabili e delle votazioni segrete. Ha ringraziato, infine, M5S che, preso atto del ritiro da parte della Lega di 4.500 emendamenti, si è dichiarato contrario al supercanguro.

Secondo il sen. Paolo Romani (FI-PdL) il problema non è rinviare il ddl per 48 ore, bensì riaprire la discussione sui contenuti e precisare l’ordine delle votazioni. La sen. Catalfo (M5S) ha precisato che il Gruppo è favorevole alla legge e, infatti, non ha presentato proposte di modifica, ma non ha fatto accordi su emendamenti canguro che violano le regole della democrazia parlamentare. Il Gruppo è contrario al rinvio: chiede il ritiro degli emendamenti truffaldini e una discussione di merito rispettosa delle procedure.

La sen. Repetti (AL) ha accusato M5S di aver affossato la legge per calcoli politici e ha condiviso la richiesta di convocare la Conferenza dei Capigruppo. Il sen. Quagliarello (GAL) ha invocato il rispetto della cortesia istituzionale, delle regole e delle diverse posizioni. Ha ricordato che, durante l’esame della legge elettorale, il supercanguro del sen. Esposito (PD) fu approvato a fronte di 50.000 emendamenti, mentre sulle unioni civili sono rimasti in votazione soltanto 500 emendamenti. Ha proposto infine il ritorno in Commissione.

Il sen. Schifani (AP) ha condiviso la richiesta di una Capigruppo. Ha ribadito la volontà di Area Popolare di dare un contributo costruttivo e di approvare una legge sulle convivenze delle coppie omosessuali, sulla quale è possibile trovare un accordo di maggioranza. Ha ricordato che i Dico del Governo Prodi non contemplavano l’adozione e ha rinnovato la richiesta di una pronuncia della Giunta del Regolamento sugli emendamenti premissivi privi di portata modificativa. In nome della necessità di varare subito la legge, il sen. Maurizio Romani (Misto-IdV) ha sottoscritto l’emendamento Marcucci. Il sen. Di Maggio (CR) ha criticato la Presidenza per aver non aver mai preso una decisione a tutela delle opposizioni e ha chiesto che sia l’Aula a pronunciarsi sulla volontà di proseguire l’iter del ddl.

Il Presidente Grasso ha convocato la Conferenza dei Capigruppo che ha approvato, a maggioranza, modifiche al calendario dei lavori. L’esame del ddl sulle unioni civili riprenderà nella seduta unica di mercoledì 24 febbraio, che si concluderà alle ore 22. La seduta unica di giovedì 25 terminerà alle 18. Martedì 23 sarà esaminato il decreto proroga termini.

Il sen. Centinaio (LN) e la sen. Bignami (Misto) hanno evidenziato che, al di là delle dichiarazioni ufficiali, il PD fa ostruzionismo e hanno proposto di iniziare subito le votazioni sulle unioni civili nella garanzia della libertà di coscienza. La sen. Catalfo (M5S) ha dichiarato inaccettabile il rinvio: ha proposto di proseguire l’esame delle unioni civili, prevedendo sedute anche venerdì, sabato e lunedì.

La sen. De Petris (SEL) ha chiesto il ritiro degli emendamenti premissivi e la rinuncia al voto segreto; ha denunciato il tentativo di ricostruire intorno al provvedimento la maggioranza di Governo e ha affermato che l’argomento delle adozioni è utilizzato strumentalmente per affossare la legge. La sen. Petraglia (SEL) ha proposto di iniziare le votazioni domani e di proseguirle nel fine settimana. La sen. Bonfrisco (CR) ha rilevato che il PD non è stato in grado di accompagnare il ddl e ha invitato la Presidenza a chiarire quali emendamenti siano inammissibili e su quali sarà possibile votare a scrutinio segreto.

Il sen. Paolo Romani (FI-PdL) ha affermato che il supercanguro non esiste più; per svolgere una riflessione proficua occorre però che la Presidenza si pronunci sull’ammissibilità degli emendamenti. Ha proposto quindi di non fissare la ripresa giovedì prossimo. Il sen. Falanga (AL), che ha proposto un rinvio oltre la prossima settimana, ritiene che occorrerebbe individuare un emendamento che metta d’accordo tutte le parti.

Le proposte di modifica del calendario sono state respinte.

Fonte Senato.it