Unione Sindacale di Base: domani in presidio davanti a tutte le Prefetture della Campania

Unione Sindacale di Base: domani in presidio davanti a tutte le Prefetture della Campania

9 gennaio 2019

“Nella giornata di giovedì 10 Gennaio 2019, come Unione Sindacale di Base, abbiamo indetto presidi presso le prefetture di tutti i capoluoghi di provincia campani( Napoli, Salerno,Caserta,Benevento,Avellino) per denunciare la mancanza di risposte da parte della Regione Campania sul destino dei 2600 lavoratori di pubblica utilità (APU) in carico alle pubbliche amministrazioni2 scrivono in una nota.

“L’assessore regionale al Lavoro Sonia Palmeri in un incontro tenutosi il 22 dicembre scorso, ci aveva assicurato l’impegno da parte del governo regionale sul destino dei lavoratori Ap – dichiara il portavoce Apu- Usb Giovanni Pagano- Siamo al 10 gennaio e alle parole non sono seguiti i fatti”.

“Dal alcune settimane – aggiunge – in alcuni casi mesi, decine di famiglie non percepiscono più l’assegno di 580 euro mensili, che se pur miseri garantiva un minimo di dignità, De Luca e la sua giunta con la mano destra dicono ai precari della pubblica amministrazione che non hanno risorse e le leggi non consento di proseguire i progetti APU, mentre con la mano sinistra nominano dirigenti e direttori delle Asl senza concorso e specializzazioni in barba alle leggi nazionali” .

“Abbiamo incassato la disponibilità del Ministero del Lavoro a dare un contributo per la risoluzione di questa vertenza, la lotta dei lavoratori non si fermerà fino a quando la Regione non si assumerà le sue responsabilità di fronte a migliaia di cittadini campani. Siamo stanchi di vedere milioni di euro regalati ad aziende e clientele in progetti di inserimento al lavoro e formazione che non creano un solo posto di lavoro!”

“A Salerno il sit-in di protesta si terrà dalle ore 10,00 alle ore 14,00 presso la Prefettura di Salerno in Piazza Amendola dove decine di lavoratori APU della provincia di Salerno ed in particolare da Cava dei Tirreni, Sarno e Salerno faranno sentire le loro voci di protesta” chiude.