“Una vita da social”, Polizia di Stato e Miur insieme contro il cyberbullismo

“Una vita da social”, Polizia di Stato e Miur insieme contro il cyberbullismo

4 febbraio 2019

Nell’ambito delle iniziative promosse per celebrare il Safer Internet Day 2019, che quest’anno si terrà martedì 5 febbraio 2019, la Polizia Postale e delle Comunicazioni in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e l’Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza, ha organizzato un workshop e dibattiti sul tema del cyberbullismo presso istituti scolastici dislocati sull’interno territorio nazionale.

La provincia di Avellino, sarà interessata dall’evento martedì 5 febbraio a partire dalle ore 09,30 e vedrà l’Istituto Comprensivo Scolastico “F. Guarini” di Solofra (AV) quale sede dell’evento. Si tratterà di un’edizione speciale del progetto “Una vita da Social” con lo svolgimento, in contemporanea, di incontri presso le scuole capoluoghi di provincia italiani. La Polizia Postale e delle Comunicazioni incontrerà oltre 60 000 ragazzi in occasione del Safer Internet Day, sul tema “Insieme per un Internet migliore”. L’obiettivo delle attività di prevenzione/informazione è insegnare ai ragazzi a sfruttare le potenzialità comunicative del web e delle community online senza correre rischi connessi al cyberbullismo, alla violazione della privacy altrui e propria, al caricamento di contenuti inappropriati, alla violazione del copyright e all’adozione di comportamenti scorretti o pericolosi per sé o per gli altri, stimolandoli a costruire relazioni positive e significative con i propri coetanei anche nella sfera virtuale.

La sensibilizzazione sui temi della sicurezza e dell’uso responsabile della rete è un impegno quotidiano della Polizia Postale e delle Comunicazioni e la collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, della Università e della Ricerca è assolutamente determinante.

Iniziative come la giornata mondiale dedicata alla sicurezza in Internet – ormai celebrata in oltre 100 paesi- sono di grande importanza perché aiutano a portare la sicurezza della rete all’attenzione di un grande numero di utenti, soprattutto adulti, che sono oggi nel nostro paese quelli meno consapevoli dell’importanza di educare i minori ad un uso sicuro e responsabile della rete. “

Negli ultimi due anni 2017-2018, nella sola Campania, sono stati trattati 44 casi di stalking, 758 di diffamazione on line, 207 di molestie-minacce, 704 di furto di identità digitale, 191 per detenzione e diffusione di materiale pedopornografico, nonché 158 i casi trattati per sextortion.

Per quanto concerne invece il capoluogo avellinese, cosi come riportato dal Compartimento Polizia Postale di Napoli, 61 sono stati i casi di diffamazione online, 18 di minacce-molestie, 56 di furto di identità digitale su social network e 19 di sextortion.

I reati connessi all’uso dei social sono aumentati col diffondersi del loro utilizzo tra gli internauti. Per questo è particolarmente significativo l’impegno per diffondere la cultura della legalità soprattutto attraverso una campagna di sensibilizzazione diretta ai giovani.

Prevenzione e formazione, così come sottolineato in più occasioni dal Questore di Avellino Luigi Botte, sono gli strumenti più efficaci per far sì che i giovani imparino a navigare con prudenza in internet e per aiutare, allo stesso tempo, i genitori a conoscere i mezzi a loro disposizione per proteggere i figli dai pericoli del web”.