Un mercato attento e di qualità premia l’Air. Milano: preso Sow

28 luglio 2008

Attenzione, discrezione, efficacia e qualità: il mercato dell’Air 2009 fino ad ora è stato condotto in maniera esemplare ed efficiente, tanto che la società di Piazza Libertà può serenamente guardare negli occhi squadre del calibro di Bologna e Milano con la convinzione di essere stata molto più accorta in fase di campagna acquisti. A differenza degli altri top team del campionato i biancoverdi hanno mantenuto un basso profilo, che gli ha permesso, ad esempio, di aggiudicarsi Slay ignorando ed evitando la spietata concorrenza di Roma, che pure aveva nell’ottimo Tamar uno dei suoi obiettivi principali. Allo stesso modo, l’aver tenuto segreto il nome del playmaker fino ad ora ha evitato pericolosissime aste al rialzo o, peggio ancora, figure ‘barbine’ come quella della Virtus Bologna, che si è vista scappare il talento Bynum, approdato ai Detroit Pistons. Stessa sorte, diverse modalità, anche per l’Olimpia Milano, che non è mai riuscita a vedere neanche col binocolo Jumaine Jones. L’ex stella di Philadelphia aveva combinato un vero e proprio pasticcio, firmando due contratti, uno a Milano e uno in Russia. Il giocatore l’ha scampata bella e con tutta probabilità (anche a costo di una salata penale) giocherà il prossimo campionato russo senza subire nessuna squalifica. Insomma, oltre a Siena e Roma (la prima si è completata acquisendo l’unico giocatore che gli serviva, Henry Domercant, mentre la seconda sta costruendo una corazzata obbligata a vincere qualcosa visto il budget investito) Avellino è forse quella che sta conducendo il mercato più attento e diligente, andando a ricoprire ruolo per ruolo inserendo giocatori già pronti per il gioco di Markovski (come Slay e Warren) e possibili sorprese pronte a sbocciare (Cinciarini e magari, se si accaserà in Irpinia, Datome). Tutto questo senza dimenticare la presenza sotto le plance di Eric Williams, candidato già da ora ad essere tra i centri più dominanti del campionato. Ora, terminate le clausule e i tempi dell’ Nba escape (scaduta ieri, 27 agosto) non resta che aggiungere il playmaker. Intanto Milano, proprio per sopperire alla partenza di Jones, ha dirottato su Pape Sow, giocatore molto differente dal primo ma con tutte le carte in regola per assicurare intimidazione, punti e rimbalzi ai milanesi. “Sono molto felice di essere un giocatore dell’Armani Jeans – ha dichiarato Sow -, non vedo l’ora di iniziare a lavorare con questo nuovo gruppo, di mettermi in gioco e cercare di dimostrare quello che valgo per vedere poi dove potremo arrivare”. Su di lui coach Bucchi ha detto: “Sow è un giocatore che si completa molto bene con le caratteristiche di Mason Rocca. E’ un giocatore atletico, estremamente dinamico, mentre Mason è un tipo di giocatore diverso da un punto di vista tecnico. Sono due giocatori complementari, ma questo non esclude che possano giocare qualche minuto insieme visto che con le sue caratteristiche Pape potrà certamente giocare anche qualche minuto da numero 4. Lo scorso anno ha dimostrato un buon impatto sul campionato italiano e dopo una stagione pensiamo possa fare ulteriori passi in avanti: è un ragazzo giovane, con grandi qualità e riteniamo che possa avere ancora parecchi margini di miglioramento”. (gm)