UN GENOVESE AD AVELLINO: GIGI D’ALESSIO CANTACI “Parlammene dimane”

26 luglio 2006

Arriva per Ferragosto Gigi D’Alessio e, due giorni prima a Borgo Ferrovia, la frizzante Dolcenera. Poi ci saranno i fuochi pirotecnici e alla fine, anche per quest’anno, chi ha avuto, ha avuto e chi ha dato, ha dato. In sintesi, guai a lamentarsi. Sembra di ritornare al passato: La città è sporca?….Ma chi se ne frega. Il parcometro è caro? Paghi sempre tu. Il marciapiedi è rotto? Ma io vado a passeggio a Napoli. Manca il verde? Io ho la villa con giardino e alla faccia tua…anche la piscina. L’Avellino retrocede? Colpa dei Pugliese. Iermano si dimette? Troppo intellettuale. Giordano e Rotondi giocano in contropiede? Sono amareggiato. Non ci sono le piste ciclabili? Noi abbiamo organizzato il giro ciclistico Città di Avellino. Insomma, il popolo può divertirsi e poi Gigi, il grande Gigi canta, “Non c’è vita da buttare”, “Non mollare mai” “ Tu che ne sai” ,“ Non odiarmi mai” e anche “Parlammene dimane”. La storia si ripete: il gran paesone dell’Irpinia, che è anche città capoluogo non si smentisce: stessa piazza, stesso direttore artistico, il solito giornale, qualche mezzanotte bianca, il big sul palco e poi tutti ritornano alla quotidianità. Da ieri c’è un Genovese ad Avellino: è il nuovo titolare della quotidianità locale. Giuro che se non lancia un numero verde ( 24 ore su 24) sul tipo, “SOS AVELLINO”, è meglio che si dimette. Anche perché con la politica ormai in declino, i partiti che arrancano e i Santi in Paradiso che scarseggiano, per il neo titolare di Piazza del Popolo sarà davvero dura. Pino Galasso ha più volte dichiarato che la giunta non sarà balneare o a tempo. E per anticipare l’opposizione, i critici e i fantasmi del Di Nunno pensiero, ha creato una nuova delega, quella dei “Nuovi Bisogni” affidata alla new entry delle Politiche Sociali, Mirella Giova. La curiosità dei nuovi bisogni ad Avellino ci stuzzica: sembra, una sorta di via di mezzo, tra il quotidiano e il…domani. Mirella che è brava, a volte dolce ma anche tosta quando si arrabbia, ha già dichiarato che dovrà con grande umiltà “accertare lo stato dell’arte”. Appunto, i bisogni e il sociale. Se il neo assessore ci presterà attenzione, ne anticipiamo uno… di bisogno: “ Senza soldi non si cantano messe… e noi, quasi tutti…ne abbiamo di meno”. E’ possibile fare qualcosa anche per il ceto medio che arranca come se fosse il proletariato del 68? E poi, se si lamentano i residenti, cosa può fare il Comune di Galasso per far risparmiare ogni giorno 5 euro e 50 centesimi ai non residenti? E poi, se risulta a vero che qualche assessore non ha la striscia azzurra sotto casa e… del proprio elettorato, è possibile, anche in nome del rigore della sinistra, essere imparziali e garantire l’equità? In attesa di Ferragosto e del palco al Corso Vittorio Emanuele, fanno da contorno e in grande anticipo, i coretti di Trofa di nome Mattia , i gorgoglii e la produzione di musica corale a cappella sul tipo “King’s Singers” o per stare in casa nostra i Neri per Caso del gruppo di Micera e dell’Udeur, che rispetto al vocal group salernitano è meglio sponsorizzato ed anche perché, come ha affermato il giornalista Fiore del Corriere del Mezzogiorno, è Ceppaloni la nuova capitale della politica…. Tra i cantori, anche alcuni petali sempre più spampanati orfani del leader locale approdato da poco ad un prestigioso incarico istituzionale. Sarà un agosto di attesa, di transizione per il nuovo che tarda a venire. La città di Avellino, orfana di Iermano, Giordano e Rotondi ha già cambiato pagina: qualcuno scommette sulle sagre, altri sui centomila (cronista in stato di ebbrezza?) che affolleranno le strade del corso e del centro storico per la mezzanotte biancoverde, e pochi osserveranno l’andirivieni di qualche forestiero che ha sbagliato l’uscita sull’autostrada. Sempre i soliti, sempre le stesse idee, e le bugie che fanno grandi anche le comparse. Meno male che arriva Gigi D’Alessio e poi…dopo la baldoria…”Parlammene dimane”.