Un cardiologo avellinese ha salvato lo juventino Lichtsteiner

Un cardiologo avellinese ha salvato lo juventino Lichtsteiner

5 ottobre 2015

Il primario avellinese Fiorenzo Gaita ha guidato l’equipe medica che ha sottoposto ad ablazione il calciatore della Juventus Stephen Lichtsteiner.

Irpinia ancora protagonista nel campo della medicina.

Il nome che, nelle ultime ore, è rimbalzato agli onori della cronaca è quello di Fiorenzo Gaita, avellinese di nascita e torinese d’adozione.

Il cardiologo Fiorenzo Gaita

Il cardiologo Fiorenzo Gaita

Gaita, Direttore della Cattedra di Cardiologia dell’Università delle Molinette di Torino, ha infatti eseguito l’intervento di ablazione al calciatore della Juventus Stephen Lichtsteiner che, nell’intervallo della gara contro il Frosinone della scorsa settimana, aveva accusato difficoltà respiratorie.

A illustrare la tipologia di intervento è stato proprio il cardiochirurgo di origini irpine che, ai microfoni di Juventus.com, ha spiegato che l’intervento è durato meno di un’ora e che il calciatore si è perfettamente ripreso.

Il flutter atriale – ha spiegato Gaita – è un’aritmia degli atrii che, volendo essere più comprensibili, sono i “serbatoi” del cuore. Questi hanno una specie di circuito elettrico che, in caso di flutter, fa salire i battiti al minuto dai normali 60, fino a 300. Ora, non tutti questi battiti arrivano al “motore”, perché madre natura ha messo un “filtro”, chiamato nodo atrioventricolare, che ne limita il passaggio alla metà o a un terzo, quindi a 75 o a 150. Accade però che in caso di stress o di notevole sforzo fisico, possa avvenire il passaggio di tutti gli impulsi: in questi casi, con 300 battiti al minuto, si può avvertire malessere e difficoltà respiratorie, proprio come accaduto al giocatore“.

I tempi di recupero sono stimati in 30 giorni.

Successivamente il calciatore svizzero sarà sottoposto ad una serie di esami e, se avranno esito positivo, Lichtsteiner potrà ricevere l’idoneità agonistica, così come previsto dai regolamenti della Medicina dello Sport.

Nonostante si sia impiantato in Piemonte ormai dagli anni ’70, il professor Fiorenzo Gaita non ha mai reciso il suo legame con l’Irpinia.

Nel 2013, fu premiato da Gianni Raviele, direttore dall’emittente Canale 58, come Irpino dell’anno e la sua presenza ad Avellino ed Ariano Irpino è frequente, in occasione di convegni di studio ed appuntamenti scientifici di rilievo nazionale ed internazionale.

Tra i primi a congratularsi con il professor Gaita, dopo l’intervento al calciatore della Juventus, è stato, attraverso i social network, il dottor Gennaro Bellizzi, dirigente dell’Utic Cardiologia dell’Asl di Ariano Irpino,  che ha definito Fiorenzo Gaita “amico affettuoso della Cardiologia dell’Ospedale di Ariano Irpino”.

Un onore per me – ha aggiunto Bellizzi – godere della sua amicizia, grazie alla quale sono state aiutati tanti pazienti del nostro territorio che hanno avuto da lui la medesima procedura di Liechsteiner: i nostri concittadini sono da Champions , come il campione bianconero!

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