(UIL) Simeone: “Attiviamoci per il tutor sulla A16”

(UIL) Simeone: “Attiviamoci per il tutor sulla A16”

12 giugno 2015

Ancora incidenti sul tratto autostradale della A16 Napoli Bari, e non si può parlare di casualità, di indice di incidentalità o di altri strani algoritmi che non restituiscono vite umane spezzate da un viaggio che, fosse per lavoro o per altro, non può segnare la vita di famiglie se non di intere comunità.

Il tratto incriminato è ancora una volta quello compreso tra Avellino Ovest e Baiano, sempre nella direzione ovest (verso Napoli) ovvero sulla discesa che inizia dopo il tunnel di Monteforte e va giù ripido fino a Tufino, con la causa comune a tutti gli incidenti riconducibile probabilmente alla velocità acquisita dai veicoli in modo più o meno volontario.
La tratta autostradale è l’unica ricompresa nel VI° Tronco di società Autostrade che non è provvista di sistemi automatici di controllo della velocità, che non possono essere ridotti alle due postazioni fisse di “autovelox” che appare evidente non riescono a determinare comportamenti coerenti alla difficoltà di guida che il tratto impone.
La Uil ha inviato al Prefetto di Avellino una richiesta di incontro per provare a definire, con tutte le autorità competenti, un avviso comune che ponga al Ministero dei Trasporti e alla società Autostrade la questione e l’imminente esigenza dell’istallazione anche sulla tratta Napoli Bari, di sistemi di controllo della circolazione tipo “Tutor o Vergilius” che hanno dato e danno ottimi risultati sia su tratte ad alta densità di circolazione (tangenziale di Napoli) che su quelle a minor frequentazione ma non per questo meno importanti, essendo più soggette a rischi di incidentalità. Ad una affannosa ricerca delle responsabilità, che vanno sempre individuate e perseguite, è sempre preferibile una coerente attività di prevenzione che accanto a intense campagne di sensibilizzazione deve vedere una politica seria di investimenti per dotare anche la A16 di ogni strumento utile ad elevarne i livelli di sicurezza, prima e non più dopo nefasti accadimenti conclude la nota del Segretario UIL.