Uil Fpl, chiusura Ambulatorio Salute Mentale: “Problema che penalizza l’utenza affetta da serie patologie”

Uil Fpl, chiusura Ambulatorio Salute Mentale: “Problema che penalizza l’utenza affetta da serie patologie”

7 marzo 2017

“La Uil Fpl stigmatizza il silenzio assoluto che è calato sulla delicata questione relativa al trasferimento del Dipartimento di Salute Mentale di Avellino. Allo scrivente sindacato continuano a giungere numerose contestazioni e rimostranze nonostante siano passati più di 2 anni dalla chiusura dell’unico Ambulatorio di Salute Mentale presente nella città capoluogo, con il trasferimento dello stesso presso il Distretto Sanitario di Monteforte Irpino.

E’ inutile sottolineare che la inqualificabile decisione fu assunta all’epoca dall’ing. Sergio Florio, di concerto con l’allora Direttore del Dipartimento di Salute Mentale dr. E. Fina, in totale autonomia, senza alcuna forma di concertazione con le istituzioni e le parti sociali ed in dispregio delle persone affette da importanti patologie e delle loro difficoltà nello spostarsi in altro Comune, in questo caso Monteforte Irpino, molto distante da Avellino e tra l’altro mal collegato con mezzi pubblici.

La scrivente O.S. si fa carico di tale problematica essendo stata direttamente investita da una lettera/denuncia pervenuta in Segreteria a firma di numerose famiglia che evidentemente vivono sulla propria pelle il disagio causato dalla scellerata decisione assunta nel 2014 dall’allora D.G. Florio di trasferire il Centro di Salute Mentale in quel di Monteforte.

La stessa nota è stata inviata anche al Procuratore di Avellino dr. Cantelmo.  Siamo convinti che l’attuale Direttore Generale dell’Asl la pensi diversamente dai suoi predecessori, e a tal proposito la scrivente O.S., vista la delicatezza dell’argomento, chiede un incontro urgente al manager dr.ssa Maria Morgante, affinchè possa essere seriamente affrontata tale problematica che penalizza fortemente una parte di utenza affetta da serie patologie mentali”.

Questa, la nota del Segretario Organizzativo Pino Freda e del Segretario Generale Gaetano Venezia.