Uil – Domani a Vallata l’inaugurazione della nuova sede

19 marzo 2010

Si terrà domani alle ore 17.30 l’inaugurazione della nuova sede Uil di Vallata. Alla manifestazione interverranno Rosario Gallicchio, responsabile di zona della Uil, il sindaco di Vallata Francescantonio Zimarra, i segretari provinciali di categoria Uil e il segretario generale Franco De Feo. L’incontro sarà anche l’occasione per spiegare il nuovo progetto Uil di lega territoriale, che partirà proprio dal comune di Vallata. La messa in opera della lega territoriale di Vallata, che comprende tutti i paesi della Baronia, si avvarrà dell’apporto di diverse categorie e servizi Uil. La realizzazione del progetto tende a colmare un vuoto registrato in un territorio dove si avverte la mancanza totale di alcuni servizi. Sarà, dunque, la Uil irpina a rispondere ai bisogni dei cittadini e conseguentemente a ciò a sviluppare e radicare la sua politica sindacale sul territorio. Il progetto vede anche l’impegno come partner dell’Amministrazione Comunale di Vallata .

La realtà economica e sociale di questi ultimi anni sta facendo registrare un incremento delle situazioni di disagio sociale che si manifesta in perdita di occupazione stabile con conseguente aumento della precarietà, difficoltà nel reperimento degli alloggi e il venir meno di quell’ insieme di relazioni che forniscono opportunità per una vita integrata e dignitosa. Dal lavoro svolto sul territorio è emerso che diverse famiglie della Baronia Irpina vivono una condizione di povertà e di deprivazione materiale; solo alcune si rivolgono ai servizi sociali e ai servizi in genere. Numerosi sono i casi conclamati; di questi il 38,1% vive nei comuni afferenti l’Antenna Sociale di Vallata, il 31,2 % ed il restante 30,6% nel territorio del Piano sociale di Zona A1. Accanto a queste famiglie vi è una quota piuttosto rilevante, non precisata, che rientra nella categorie dei cosiddetti “nuovi poveri” (disoccupati, inoccupati, lavoratori occasionali, nuclei monoparentali, ecc.). In alcune di esse la persona di riferimento è anziana, spesso vive sola, non ha o non ha più un’occupazione ed è in possesso di un titolo di studio basso. In generale le aree più a rischio sono quelle maggiormente colpite dallo spopolamento e dall’invecchiamento della popolazione e meno coinvolte nei processi di crescita e sviluppo economico.

Anche la condizione di immigrazione, accompagnata dalla non conoscenza della lingua italiana, crea situazioni di precarietà e di marginalizzazione. Le misure di sostegno al reddito e di accompagnamento sociale costituiscono, se calate all’interno di programmi individuali e mirati, gli strumenti attraverso i quali è possibile perseguire l’obiettivo del raggiungimento della autonomia economica, nonché del reinserimento e del recupero sociale dei soggetti a rischio, nei cui confronti si impone una stretta collaborazione con i servizi sanitari, le organizzazioni del volontariato, le cooperative sociali e soprattutto l’ attività sindacale. Si ravvisa, inoltre, l’esigenza di uno stretto raccordo tra le politiche di contrasto delle povertà (in particolare quelle estreme) e gli interventi finalizzati alla integrazione degli immigrati per gli aspetti di sovrapposizione che queste due aree di intervento presentano. In questo quadro la Uil, con la sua categoria più rappresentativa la UILP, sarà nelle condizioni di innescare una politica di sviluppo e sostegno sociale, affiancandola all’ azione sindacale.