Udc – Il coordinamento provinciale sfiducia D’Amelio e si dimette

29 luglio 2008

Avellino – Per l’Udc le posizioni in campo devono essere chiare sin da adesso: nessun dubbio su chi dovrà ricoprire il ruolo di primo cittadino e nessuna perplessità sulle alleanze da stipulare per le prossime comunali. Sembra che d’ora in avanti la candidatura di Francesco Pionati non incontrerà più ostacoli. Non solo l’onorevole Gargani e il sottosegretario Cosentino hanno ribadito il loro appoggio nei confronti del parlamentare, ma sembra che anche Franco D’Ercole – da sempre favorevole alla candidatura del figlio – abbia aperto le porte ad una possibile alleanza con l’Udc. Il capogruppo di An alla Regione rimaneva l’ultimo scoglio da superare. Tutto il centrodestra era infatti favorevole al deputato irpino, convinti che il partito di Casini in Irpinia è l’unico che può competere con il Pd.
Proprio per sottolineare quanto detto, il coordinamento provinciale ha raccolto 50 firme (su 77 totali) per sfiduciare il segretario provinciale Angelo D’Amelio, che nelle ultime settimane insieme al capogruppo in consiglio comunale Gennaro Romei, aveva intrapreso “un atteggiamento equivoco nei confronti del Partito Democratico”. “Vogliamo ribadire che le iniziative di D’Amelio sono strettamente personali, forse ha scambiato la cortesia istituzionale per qualcos’altro. L’Udc è contro il fallimento del centrosinistra e si pone come alternativa a una politica fallimentare”. Così è stata presentata la petizione dal segretario cittadino Alberto De Simone che in occasione della conferenza stampa indetta oggi alla sede provinciale dell’Udc ha ufficializzato le dimissioni del comitato provinciale. L’obiettivo era sottolineare che l’unica linea da seguire è quella vicina alla storia che per tanti anni ha caratterizzato lo scudocrociato. “Sia chiaro – sottolinea De Simone – che siamo aperti al dialogo con qualunque forza politica, ma è ambiguo che il segretario provinciale incontri in completa solitudine i vertici del Pd nel momento in cui alla Provincia e all’Alto Calore è battaglia aperta”.
L’unica alleanza possibile rimane con il Pdl:“Dal 98 quando Casini fondò il partito di centro abbiamo sempre stretto alleanza con il centro destra, seguiremo anche per le comunali la nostra identità. Abbiamo ritenuto necessario sfiduciare con quasi il 70 per cento delle firme il coordinatore provinciale per evidenziare che noi dell’Udc abbiamo chiuso con il malgoverno di centro sinistra che per anni ha dominato il territorio. Tuttavia le alleanze si fanno sui programmi, ma anche sulle persone e se ci sarà chi come Ciriaco De Mita si distaccherà totalmente da quel modo di agire politico e abbraccerà i nostri progetti, siamo pronti ad accoglierlo”. Nonostante gli incontri che si sono succeduti tra il segretario provinciale e i vertici del Pd, D’Amelio ha sempre sostenuto la candidatura dell’onorevole Francesco Pionati al ruolo di primo cittadino. “La raccolta di firme non è un attacco personale al coordinatore provinciale che rimane comunque fedele alla figura del nostro leader, noi sfiduciamo la sua linea politica. Da solo non può tirare le redini del partito”. In seguito all’ufficialità del segretario provinciale e delle dimissioni dell’amministrazione Udc, a breve scatterà il commissariamento. Il segretario nazionale nominerà un commissario che si occuperà del coordinamento in attesa della convocazione del congresso che eleggerà il nuovo direttivo. Quasi certamente l’unico papabile per ricoprire tale incarico è Francesco Pionati che nonostante gli impegni sarà chiamato a raccogliere i vertici del suo partito e presiedere l’elezione tra fine ottobre e inizio novembre. “Nessuno meglio di Pionati – spiega De Simone – può ricoprire tale incarico. Conosce bene il territorio e può contare su un background di un certo livello. E’ l’unico che può traghettare il partito al congresso soprattutto in virtù del fatto che già da settembre inizieremo la campagna elettorale”. (di Rosa Iandiorio)