Udc: il chiarimento di D’Amelio, Pratola e Romei

29 luglio 2008

Avellino – In seguito alle vicende che hanno visto protagonista l’Udc irpino e il segretario provinciale, arrivano i chiarimenti da parte di Angelo D’Amelio, Crescenzo Pratola e Gennaro Romei.
“Ancora una volta – spiegano attraverso una nota – siamo in presenza di una mistificazione della realtà da parte di iscritti dell’UDC che offrono una rappresentazione distorta dell’intera vicenda interna. Nell’ultima direzione provinciale del partito, alla presenza dell’on. Pionati, è stato votato all’unanimità un documento che riconosceva e ratificava l’intelligente operato della Segreteria Provinciale.
la Direzione si è tenuta il 18 luglio, allorquando l’incontro con i vertici provinciali del PD era già avvenuto da circa una settimana.
Successivamente non si è verificato alcun fatto nuovo.
L’azione di forza posta in campo da tale minoranza fotografa una realtà dei fatti che, oltre a non tenere conto della linea nazionale del partito, appare del tutto immotivata e portata avanti da chi, peraltro, nel proprio Comune di appartenenza governa col Partito Democratico.
Appare davvero singolare, infatti, che un dirigente dell’UDC nel proprio Comune amministri col PD e all’esterno chieda che il dialogo avvenga esclusivamente col PDL.
Questa azione, peraltro, sembra organizzata ad arte, in maniera del tutto pretestuosa, con l’unico intento di sostituire una classe dirigente che per anni si è distinta per un’azione politica lodevole e fruttuosa, con un gruppo di persone la cui valenza e la cui storia politica è sotto gli occhi di tutti e che ciascun cittadino di questa provincia ben conosce.
In ogni caso, la solerte raccolta di firme, peraltro da verificare, non raggiunge il quorum necessario per commissariare, in quanto il Comitato Provinciale dell’UDC è composto da 112 componenti.
Le raccolte di firme, in ogni caso, rappresentano una scelta in dispregio di ogni regola democratica, propria di chi è incapace di affrontare una discussione e di confrontarsi apertamente, tipica di chi ama le scelte calate dall’alto”.