Udc – D’Amelio: “Pionati si assuma le proprie responsabilità”

30 luglio 2008

Avellino – “Un atto politico squallido”. Così Angelo D’Amelio bolla l’iniziativa del coordinamento provinciale dell’Unione di Centro. Doveva essere un’estate tranquilla in casa Udc, i vertici si erano unanimemente stretti intorno alla figura di Francesco Pionati promuovendo la sua candidatura a sindaco di Avellino e sembrava che tutto dovesse andare per il meglio. Poi il sei giugno arriva la notizia che D’Amelio in seguito alla rottura tra Pdl e Udc nel comune di Ariano Irpino apre le porte al dialogo con il Pd e inizia la bufera. L’ex segretario insieme al capogruppo al comune capoluogo Gennaro Romei giustificano l’incontro, spiegando che c’è bisogno di una nuova fase politica all’insegna della discontinuità. Ma il meeting suscita tra le fila dello scudo crociato irpino un malcontento generale che da vita a una serie di botta e risposta tra gli esponenti di punta del partito. Le acque sembrano calmarsi solo la settimana scorsa quando viene firmato dal coordinamento provinciale un documento di fiducia nei confronti dell’operato di chi ieri è stato spodestato.
Siamo in presenza di una mistificazione della realtà da parte di iscritti dell’Udc che offrono una rappresentazione distorta dell’intera vicenda interna. Nell’ultima direzione provinciale le stesse persone che all’unanimità appoggiavano il sottoscritto – si difende D’Amelio – a distanza di pochi giorni hanno promosso la raccolta di firme per spodestarmi. Non ci sono motivazioni serie che giustifichino il gesto e allo stesso modo non conosco le vere ragioni che si nascondono dietro questa mossa politica, ma il tempo è galantuomo e ci sarà modo di venire a capo dei fatti”. Secondo indiscrezioni il dialogo tra il segretario sfiduciato e il Partito Democratico era stato iniziato per ragioni strettamente private, ma D’Amelio ci tiene a sottolineare che la sua condotta è sempre stata cristallina e che “magari sono altri ad agire per ragioni personali” .“Ho sempre operato nell’interesse del mio partito e non ho mai effettuato scelte che creino confusione. Ho ritenuto necessario, dopo il comportamento assunto dal partito delle libertà ad Ariano Irpino nei nostri confronti, e dopo la chiusura di An verso la candidatura di Francesco Pionati, di aprire il dialogo anche con altre forze politiche, ma sempre nel rispetto del ruolo che ricopro. Le mie idee e la mia storia sono sempre state coerenti con le linee nazionali, all’indomani delle elezioni. Da segretario provinciale ho difeso l’Udc dal centro-destra e dal centro-sinistra. Entrambi volevano eliminarci e per questo per le prossime elezioni ritengo opportuno allearsi ripristinando accordi di dignità politica”.
Intanto in queste ore si attende la conferma del commissariamento affidato all’onorevole Francesco Pionati. Il Parlamentare non ha rilasciato dichiarazioni in merito alla vicenda, ma D’Amelio giura che non è esente dall’iniziativa in quanto il leader irpino non poteva non essere a conoscenza di una voce che circolava nei corridoi della politica già da alcuni giorni :“Pionati – conclude l’ex segretario – inizi ad assumersi le proprie responsabilità”. Il “trittico dei contestati”: Crescenzo Pratola, Angelo D’Amelio e Gennaro Romei aspettano di conoscere le decisioni della dirigenza nazionale, ma in attesa di sapere quanto verrà stabilito per le sorti dell’Unione di Centro irpino, venerdì hanno organizzato una conferenza stampa per ribattere pubblicamente alla segreteria provinciale. (di Rosa Iandiorio)