Uccellagione e maltrattamenti: blitz delle guardie zoofile a Bracigliano

Uccellagione e maltrattamenti: blitz delle guardie zoofile a Bracigliano

19 aprile 2018

Durante un servizio mirato alla difesa della fauna migratoria e alla lotta del bracconaggio le guardie zoofile dell’Enpa, insieme ai Carabinieri della stazione di Quindici, comandati dal Ten. Gianluca Candura e coordinati dal Mar. Magg. Giovanni Pagano, e con i volontari del Cabs, hanno denunciato un uomo per uccellagione, furto venatorio e maltrattamento nei confronti della fauna selvatica.

All’esito di un controllo nel comune di Bracigliano sono state notate alcune postazioni attive per la cattura di avifauna selvatica, le guardie hanno così deciso di appostarsi tra la vegetazione e aspettare l’arrivo dei bracconieri.

L’attesa non è stata vana, infatti, dopo alcune ore è giunta sul posto un auto con a bordo due soggetti. Gli stessi, non accorgendosi delle guardie zoofile nascoste, hanno posizionato nei pressi di una postazione alcuni richiami vivi, nello specifico esemplari di Cardellino e Lucherino mentre un altro Cardellino era utilizzato come “zimbello”, che normalmente viene legato e imbracato con le ali e posizionato su un bastoncino di legno, mosso a piacere dall’uccellatore per attirare i suoi simili.

Le guardie dell’Enpa e i volontari del Cabs, accertato il reato, hanno deciso di uscire allo scoperto per fermare i due soggetti.

Alla vista delle guardie i due si sono dati alla fuga, uno è riuscito a scappare a piedi riuscendo a nascondersi nella vegetazione, l’altro invece è stato identificato a seguito di accertamenti condotti dai carabinieri di Quindici.

L’operazione ha permesso quindi di denunciarlo e di sequestrare due reti per la cattura di avifauna, tre richiami acustici, pali e corde per manovrare le reti, quattro esemplari di Cardellino e tre esemplari di Lucherino.

La fauna consegnata al Cras di Napoli è stata successivamente liberata in quanto idonea al volo.

L’Enpa di Salerno ringrazia i Carabinieri di Quindici per la preziosa collaborazione e per le indagini che stanno seguendo per permettere di individuare e denunciare anche l’altro soggetto e ricorda inoltre che la cattura e la detenzione di Fringillidi sprovvisti delle regolari autorizzazioni è reato.

Anche l’associazione di Montemiletto, la SOS Natura, presenterà denuncia e si costituirà parte civile nel processo.